Niente paura, si è solo rotto l’argine della politica.
Infatti, mentre si abbassa lentamente il livello delle acque, oggi è salito improvvisamente quello dello scontro sulle responsabilità per il disastro appena sfiorato.
I fatti: stamane nel Gazzettino è comparsa un’intervista a Graziano Panighel, ex-sindaco, ora vice-sindaco con delega alla Protezione civile. Uno di quelli che deve avere dormito poco o nulla in queste notti, come il sindaco Speranzon e tutti quelli che hanno vegliato sulla sicurezza del territorio (mai ringraziati abbastanza!).
Panighel si scaglia contro le responsabilità della politica: soprattutto dei due soggetti che dovrebbero accordarsi per gestire il problema idrico del Livenza nella sua globalità, oltre i confini amministrativi: la Regione Veneto e la Regione Friuli Venezia Giulia. Naturale che le sue siano parole forti, come di chi ha ancora addosso la rabbia per una situazione che da troppi anni si trascina e che rischia di portarci al disastro.
Risponde subito, nel pomeriggio, all’intervista sul Gazzettino dal suo blog il PD locale. Che senza mezzi termini rispedisce le accuse al mittente: si tratterebbe solo della sceneggiata di chi ha governato il paese per 12 anni, ma non sembra aver fatto molto per risolvere il problema del Livenza. Mentre la minoranza, con i suoi scarsi mezzi, si sarebbe mossa anche di recente.
Insomma, la discussione è seria. Ma meritano di essere spiegati in modo chiaro e comprensibile i termini della questione. Speriamo che il dibattito prosegua mettendo sul tavolo tutti gli argomenti, perché la gente poi possa giudicare.
AGGIORNAMENTO: non si è fatta attendere, in prima serata, la risposta di Graziano Panighel nel blog di Lega-Forza Motta.
La riportiamo interamente, nel seguito dell’articolo, per la precisione dei dati forniti e anche per la sobrietà del tono.









