Posts tagged as:

Poesia

L’é stronzo co’là, e basta (di Fabio Franzin)

by redazione on agosto 18, 2011

L’é stronzo co’là, e basta

Anca incùo, tre de agosto domìe e undese,
intànt che ‘e borse brusa mièri de miliardi
e tuta l’economia del mondo ‘a ghe sbrissa
via dae man sporche e sbusàdhe dei póitici,

anca incùo son qua sot el sol che vae ‘torno
fra capanóni vèrti e altri seràdhi opùra vòdhi,
son qua che vae in zherca de ‘na fabrica che
no’ son bon de catàr, Formaplast ‘a se ciama

e core vose che ghe serve operai. Son qua pa’
presentàr ‘a domanda, ‘a via la ‘é quea justa,
‘ò controeà tre volte tea carta… l’unica ‘lora
l’é provàr ‘ndo’ che i cancèi i ‘é spaeancàdhi

e no’ l’é nome tel canpanèl, ‘ndo’ che no’ i ‘à
‘ncora serà pa’e ferie. Me ‘vizhine a un de chii
capanóni co’i portóni in sfesa, òce bobine e
scafài, tasse de panèi, rulière e machinari…

Continua la lettura su “Nazione Indiana” >> 

Co’e man monche

by redazione on gennaio 11, 2011


Segnaliamo la bella recensione di Nadia Agustoni a Co’e man monche [Con le mani mozzate], l’ultima raccolta di Fabio Franzin.

Fabio Franzin: Dispacci dalla Livenza

by redazione on novembre 4, 2010

L‘emergenza è terminata, per fortuna.
La macchina organizzativa era pronta: si è avuta l’impressione di una grande maturità, che ha confortato e rassicurato la gente. Un grazie, anche da parte nostra, a tutti i responsabili.

In questi giorni c’è stato chi, come Fabio Franzin, si è guardato attorno e ha registrato i mutamenti nelle persone e nella vita di tutti i giorni proprio con il linguaggio di chi vive lungo la Livenza.

Per questo, appena ricevuti, abbiamo trovato molto belli i nuovi versi di Fabio, ma soprattutto li abbiamo trovati molto utili a stimolare un po’ di riflessione e un modo diverso di vedere le cose.
Ringraziamo Fabio Franzin per avercene concesso la “pubblicazione” in anteprima in questo blog.

Fabio Franzin, Dispacci dalla Livenza.

Una giornata di poesia

by redazione on settembre 1, 2010

Dal sito santuariomotta500.it riprendiamo la seguente notizia.
Sabato 11 settembre
, non sarà solo la serata del concerto dei Gen Verde.

Sarà anche l’occasione di una grande Giornata di Poesia per onorare i 500 anni dell’apparizione della Madonna a Motta di Livenza. Un evento realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e inserito nel ciclo degli appuntamenti “Nel nome della Madre”.

La Vergine, secondo le testimonianze di allora, ha parlato in dialetto. E con parole di una semplice e perfetta sonorità poetica, come la domanda che rivolge al povero contadino Giovanni Cigana il 9 marzo 1510: “Homo da ben o’ voliu andar”. Dove volete andare, buon uomo?

Attorno a queste parole si troveranno a discutere e a interpretare dei versi alcuni poeti italiani da sempre legati all’espressione in dialetto così come ad una parola limpida, schietta e, in un certo senso, sacra.

Poeti come Franco Loi, Davide Rondoni, Pierluigi Cappello, Adele Desideri, Franca Grisoni, Francesco Tomada, Roberto Cogo, Ivan Crico e Fabio Franzin, ideatore e curatore dell’evento, animeranno quindi il centro della città con una tavola rotonda nel Palazzo La Loggia e un Reading poetico nella vicine piazzetta San Marco e piazza Castello.

Per l’occasione, inoltre, Fabio Franzin leggerà in anteprima alcuni brani della sua più recente raccolta: Siénzhio e orazhiόn (pref. di F. Grisoni, Ed. Prioritarie, settembre 2010)

All’interno il Programma della “Giornata di Poesia” in dettaglio (versione jpg: pag1 e pag2 ǀ pdf).

[click to continue…]

Non si può imporre una lingua ormai lontana dall’anima

by Fabio Franzin on settembre 24, 2009

Da quando, negli ultimi tempi, una certa parte della politica, molto radicata ormai, nei luoghi in cui vivo, ha innescato la questione-dibattito riguardante l’identità di un popolo e l’insegnamento del dialetto nelle scuole, i quotidiani locali, fedeli al loro ruolo di megafoni capillari del potere, hanno trattato il tema, scomodando insigni linguisti, direttori di emeriti circoli sulla salvaguardia delle lingue cosiddette minori, di musei della memoria, ecc… non è stata richiesta, né credo sia gradita, l’opinione di chi il dialetto, oltre che parlarlo, lo scrive anche.
Perciò desidero, se possibile, dire la mia in proposito (dopo sei raccolte di poesia pubblicate nel mio dialetto, penso di poter avere il diritto, se non il dovere, di farlo).

[click to continue…]

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...