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Giubileo: intervista sul programma

by redazione on aprile 25, 2009

Sabato 18 aprile è stato presentato al pubblico il programma ufficiale del Giubileo mariano del 2010, che ora è disponibile anche online  (sfogliascarica).

Nel sito del Giubileo è presente anche l’intervista pubblicata dall’emittente Telechiara con le dichiarazioni sulle linee guida del programma.

Verso il Giubileo

by redazione on aprile 14, 2009

In questi giorni si sono moltiplicate notizie, anche un po’ confuse, sull’avvio dei lavori per celebrare decorosamente il cinquecentenario dell’Apparizione della Madonna a Motta di Livenza. Con il Comune in prima fila, naturalmente e giustamente.

Riportiamo ora il recentissimo messaggio del padre Rettore della Basilica mottense che apre ufficialmente il cammino verso il Giubileo mariano del 2010 invitandoci, sabato prossimo, alla presentazione del Programma.

Carissimi, il Signore vi dia pace.

Vi disturbo con questa lettera solo per segnalarVi il primo passo del cammino che ci conduce all’Anno Giubilare 2010-2011 in cui si festeggerà il cinquecentenario dell’Apparizione della Madonna a Motta di Livenza.

Ho il piacere di invitarVi quindi alla Presentazione del Programma Ufficiale delle celebrazioni religiose e culturali dell’Anno Giubilare, che si terrà sabato 18 aprile 2009, alle ore 16:30, nella nostra cara Basilica della Madonna dei Miracoli, Sala del Pellegrino (per ulteriori informazioni si veda: www.santuariomotta500.it)

Siete tutti invitati a partecipare.

p. Alfonso Cracco

Rettore della Basilica

Un asilo tranquillo e sereno

by smms on novembre 25, 2008

Scuola Materna di Lorenzaga

Che succede all’asilo di Lorenzaga?

Tutti ne hanno parlato sempre e solo bene, anzi benissimo. Tanti vi hanno portato i loro figli pur abitando a Motta, a pochi passi dal vecchio asilo comunale. Ma ora pare che l’idillio sia finito, e in modo brusco, improvviso.

La Tribuna di domenica scorsa ha dato voce a qualche genitore che aveva partecipato all’assemblea straordinaria di venerdì 21 novembre. Il resoconto è, giocoforza, un po’ confuso. I genitori sono tanti e hanno voci diverse, talvolta discordanti.

Ma noi c’eravamo! C’eravamo a quella assemblea perché era stata indetta, qualche giorno prima, per le improvvise dimissioni di due maestre “storiche”. Due persone straordinarie, che avevano lavorato con tanta passione, sensibilità e intelligenza con i bambini di quella scuola per lunghi anni.

Com’era possibile che se ne andassero via? Per avere una risposta chiara e concreta a questo semplice quesito chi scrive era presente all’assemblea di venerdì sera.

Un incontro fiume che è durato più di 3 ore, ma che non ha dato risposte chiare e concrete. Le due maestre, Cinzia e Chiara, si dimettono perché non possono più assicurare serenità e tranquillità. Il loro rapporto con la dirigenza non più possibile. Punto. Questo il verdetto ufficiale.

A nulla è servito chiedere spiegazioni, dettagli, chiarimenti. A richieste di concretezza s’è risposto solo e testardamente con termini astratti: mancanza di serenità, troppa rigidità, difficoltà di rapporti.

Certo, alla fine s’è capito che la dirigenza e le maestre non vanno più d’accordo. Ma nessuno ha spiegato perché, su quali questioni, per quali motivi chiari e concreti questo accade. Le maestre non hanno voluto (o potuto) spiegare, si sono chiuse nel loro silenzio senza aggiungere altro e lasciando tutti a brancolare nel buio.

Curioso quindi che il Presidente (come ama farsi chiamare don Ugo, il responsabile religioso della struttura) ieri abbia diffuso un comunicato a dir poco agghiacciante: non si discute più, il discorso è finito (scarica il comunicato). Dopo quell’assemblea e dopo l’articolo sulla Tribuna di domenica, non si attende più, le maestre vengono immediatamente sostituite da nuove persone. Il Presidente dichiara “per assicurare un clima di serenità e di laboriosità alla scuola, ho pensato di incominciare con le nuove maestre”. Amen.

Seguono gli articoli della Tribuna.

Articoli aggiornati al 26.11.2008: nuova comunicazione del Presidente. Che sembra tuttavia lasciare aperte tutte le perplessità, perché non risulta chiaro come una divergenza, per quanto forte, sul problema della sicurezza e della normativa, possa davvero portare a dimissioni in tronco di chi lavora in quell’istituto da diversi anni. E se è davvero così, non si evince dalle parole del Presidente quali siano concretamente i termini del contendere.

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La sfortuna di Zeno

by redazione on ottobre 21, 2008

Dopo lungo (e colpevole) silenzio riprendiamo le pubblicazioni sul nostro blog per segnalare un appuntamento davvero da non perdere.

Come è ben noto, il 13 settembre 1928 Italo Svevo trovò la morte nell’ospedale di Motta di Livenza in seguito a un incidente sulla strada statale Postumia.

Per celebrare degnamente l’80° anniversario dello sfortunato evento, su iniziativa dell’Assessorato alla Cultura, giovedì 30 ottobre si terrà un incontro un po’ particolare presso la veneranda Biblioteca Comunale di Motta di Livenza. Sarà presentata la riedizione, voluta dallo stesso Assessorato, di un racconto già innumerevoli volte pubblicato a partire dal 1929 (prefazione di Eugenio Montale) e del tutto fuori copyright. Ma soprattutto sarà discussa la cartella clinica del povero scrittore, con la partecipazione di autorevoli esponenti dell’ospedale riabilitativo di Motta, dove per l’appunto Svevo fu ricoverato.
Il Presidente della Biblioteca Civica quindi guiderà sapientemente la discussione intorno al tema cruciale: “il povero Svevo se la sarebbe cavata con la tecnologia odierna?”

Ecco comunque una completa informazione sull’evento attraverso il comunicato stampa ufficiale pubblicato dal “Gazzettino”:

Svevo ritorno a Motta

Svevo ritorno a Motta. E questa volta per rivivere. Lo scrittore triestino infatti morì in un incidente stradale a il 13 settembre del 1928. L’autore de “La coscienza di Zeno” verrà celebrato nell’80° anniversario dalla scomparsa. E lo si farà in una maniera un po’ particolare.
L’occasione è la presentazione del libro “La buona novella del buon vecchio e della bella fanciulla”, già edito postumo nel ‘30 e ristampato oggi da Morganti Editore: al progetto ha volutamente partecipato anche l’Amministrazione comunale appunto per celebrare la ricorrenza. Ma, con il presidente della biblioteca Lazzaro Marini e l’assessore alla Cultura Sabrina Matteazzi, parteciperanno non a caso anche diversi esponenti dell’Ospedale riabilitativo di Motta, tra cui il direttore Alberto Prandin, il direttore sanitario Marco Cadamuro Morgante, il responsabile della cardiologia Giuseppe Favretto e quello di medicina generale Quirino Messina. Perché? L’equipe tenterà di dare risposta al quesito: “Con le tecnologie attuali Svevo si sarebbe salvato?”.

Verrà quindi confrontata la cartella clinica di allora, redatta dal chirurgo Giovanni Cardazzo e verrà aperta una piccola indagine valutando secondo le più moderne conoscenze l’anamnesi firmata dal medico legale dell’epoca. Durante la serata si leggerà anche un racconto, firmato dal mottense Piero Sanchetti , sull’incidente che costò la vita all’autore di “Senilità”, il cui vero nome era Ettore Schmitz. La città mottense aveva peraltro già dato ampio risalto alla figura del celebre triestino in occasione del 75° anniversario della scomparsa, organizzando una retrospettiva stampa allestita alla fondazione Giacomini.

Il quarto romanzo di Svevo, Il vecchione o Le confessioni del vegliardo, rimarrà incompiuto proprio a causa della morte dello scrittore, il 13 settembre 1928 nell’ospedale di Motta di Livenza, in seguito ad un incidente stradale avvenuto mentre tornava da una gita con la famiglia a Bormio. Aron Hector Schmitz (Svevo) era nato il 19 dicembre 1861 a Trieste da una famiglia di origine ebraica benestante, proveniente dall’Ungheria, il padre Francesco Schmitz, la madre Allegra Moravia.

L’incontro è previsto per il 30 ottobre alle 20.45 nella sede della biblioteca civica in via Riviera Scarpa, ingresso libero. Informazioni: 0422.86.10.13 o 0422.76.15.13.

Federalismi: proposte a confronto

by smms on settembre 18, 2008