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Suolo pubblico

by redazione on luglio 1, 2010

Vorremmo cominciare ancora una volta con “… anche quest’anno abbiamo qualcosa da leggere sotto l’ombrellone”. Ma chi pubblica oggi la nuova polemica estiva è così avaro di informazioni chiare e concrete sul reale intento dell’amministrazione, che ci vediamo costretti ad aspettare una voce più informata. Cosa vuol dire, infatti, “cambiare la toponomastica”? Un nuovo nome? E quale sarebbe? Perché? E quale sarebbe il nuovo monumento previsto? E’ vero che l’amministrazione non deve chiedere a ogni singolo cittadino, ma siccome all’insieme dei singoli cittadini deve prima o poi rispondere… meglio condividere. Un po’ come s’è fatto per Piazza dei Grani. O no?
Intanto leggiamoci la cronaca locale. E speriamo.

[AGGIORNAMENTO: come avrete potuto vedere negli articoli che ci provengono dal Network Locale, una risposta precisa, puntuale ed estremamente ragionevole è comparsa nel blog ufficiale di Forza Motta & Liga Veneta. Ringraziamo l’autore del post per aver contribuito al chiarimento della questione.]

[AGGIORNAMENTO del 15.07.10: tra i commenti a questo articolo una risposta dell’architetto Alfonso Vesentini]

[AGGIORNAMENTO: tra i commenti altri due risposte dell’arc. Vesentini]

MOTTA La storica piazzetta cambierà nome: residenti all’oscuro. L’assessore Gargan: «Scelta oculata»

Borgo Aleandro: la furia dell’architetto


Alfonso Vesentini: «Vogliono cambiare il volto a un luogo tutelato»


MOTTA DI LIVENZA - (g.r.) Il comune di Motta vuole piazzare un nuovo monumento nella piazzetta di Borgo Aleandro, ex Borgo degli Angeli, cambiandone la toponomastica. Un professionista che lavora nell’area non ci sta e non le manda a dire. Con una lettera al sindaco Paolo Speranzon, l’architetto Alfonso Vesentini, con studio in Borgo Aleandro, sfoga la propria rabbia. «Prendo atto della scelta di intervenire sulle vecchie scuole elementari, ponendovi un monumento e cambiando l’indirizzo - spiega - ma l’idea di cambiare nome alla storica piazzetta di “Borgo Aleandro” è passata sopra le nostre teste. I promotori del progetto hanno saputo scegliere un’area suggestiva, ma ignorandone l’origine. Solo l’assessore Giampaolo Gargan - tuona Vesentini - mi ha informato della questione. In passato per questo edificio, venduto dall’amministrazione a un’impresa privata, era prevista la demolizione con costruzione di appartamenti. All’epoca Nico Martini e Gianni Capovilla si prodigarono, ottenendo il vincolo conservativo della Soprintendenza. Forse gli assessori non conoscono la storia del sito? Questo era il primo nucleo di Motta con la chiesa ed il campo santo di cui resta il muro di recinzione. Il mio interessamento con l’acquisizione e il piano di recupero ha restituito alla città parte delle proprie radici. Sarebbe stato opportuno mettermi al corrente del cambio di indirizzo, dell’idea di collocarvi un monumento (su cui avrei parecchio da dire) e degli altri progetti su un sito che ho contribuito a conservare e migliorare. I miei dubbi - conclude l’architetto - sono gli stessi degli altri residenti in Borgo Aleandro». Di fuoco la replica dell’assessore Gargan : «Quello è suolo pubblico. Abbiamo chiesto il parere alla Sovrintendenza che stiamo attendendo. L’amministrazione è al servizio della gente, ma non deve chiedere a ogni singolo cittadino della piazzetta se gli piace il nuovo nome». (Giovedì 1 Luglio 2010)

Posted via email from lacastella.it

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Comune premiato

by smms on dicembre 11, 2009

IL COMUNE DI MOTTA PREMIATO DALLA REGIONE

Il sindaco Paolo Speranzon riceve il “Marchio di famiglia”

Motta di Livenza – L’amministrazione comunale di Motta premiata qualche giorno fa a Montebelluna dall’assessorato regionale alle Politiche Sociali nell’ambito del convegno “politiche familiari, esperienze e prospettive del territorio”.

Pertanto sabato scorso è stato consegnato al sindaco di Motta Paolo Speranzon (nella foto) il “Marchio Famiglia” per il progetto “Comune amico della famiglia”.

Progetto attraverso il quale Motta si è piazzata al 27° posto in Regione. Il marchio permette l’aggiudicazione di 25mila euro di contributo che l’amministrazione utilizzerà nei primi mesi del prossimo anno per sviluppare una serie di iniziative in favore della famiglia.

Viva soddisfazione in municipio: «Si tratta di un riconoscimento che conferma l’attenzione dell’Amministrazione nei confronti delle famiglie numerose magari con figli in tenera età. La famiglia non deve essere oggetto di aiuti da parte dei servizi sociali ma dev’essere protagonista della società».

[Fonte: Oggi Treviso]