Rondisti?
Dal Gazzettino apprendiamo la notizia di un nuovo primato trevigiano: la prima scuola rondista d’Italia.
Solo uno sparuto gruppo di poveri letterati potrà pensare alla rivista di Cardarelli e Cecchi e Bacchelli e Barilli.
Non c’è dubbio invece che a noi, perennemente a rischio di analfabetismo di ritorno, viene subito in mente il problema della sicurezza e della vigilanza fai-da-te. Magari qualcuno proverà un po’ di invida per Crocetta del Montello.
A quando anche da noi alla Motta?
Sicurezza: è trevigiana la prima scuola veneta per “aspiranti rondisti”
TREVISO (5 marzo) - Dove poteva nascere la prima scuola per “rondisti” se non nella città dello “Sceriffo”? Tant’è, sabato prossimo saranno presentati i corsi di formazione per i volontari della sicurezza a Corocetta del Montello (Treviso), nella “Country House” messa a disposizione di Remo Sernagiotto, capogruppo di Forza Italia della Regione Veneto Ma non chiamatele ronde “politicizzate”, Sernagiotto assicura che di politico, in questo caso non c’è proprio niente: «Non si tratta di ronde di partito, che richiamerebbero esperienze del passato che non condividiamo. Si tratta invece di una iniziativa slegata dalle classiche logiche politiche ed infatti sono stati invitati i segretari di tutti i partiti. Con l’avvio di questi corsi intendiamo semplicemente offrire un contributo concreto per realizzare la «sicurezza partecipata» a cui aspira il decreto legge del 23 febbraio».
La formazione dei volontari sarà affidata ad Antonio Romeo, ex carabiniere a servizio del generale Dalla Chiesa, ora investigatore privato.
«Sabato presenteremo i corsi di formazione - conclude Sernagiotto - se poi il Ministero dell’Interno fisserà delle regole diverse da quelle che stiamo seguendo in questa prima fase, modificheremo l’impostazione delle lezioni. Di sicuro, però, non scenderemo in strada prima dell’emanazione dei decreti attuativi».






