by smms on gennaio 24, 2010
È pronto per la proiezione nelle sale cinematografiche “Il mostro tossico”, l’opera prima del regista indipendente Matteo Corazza. Girato interamente in provincia di Pordenone (Ghirano, Pasiano, Rivarotta, Pordenone, Fanna, Valcellina, Cavasso Nuovo, Brugnera le località interessate), con una veloce trasferta nella vicina Portobuffolé, il lungometraggio (105’ di durata) è un B-movie in stile anni Cinquanta.
Un oggetto non identificato sorvola le campagne della tranquilla Ghirland (la Ghirano dove risiede il 35nne Corazza, diplomato in Regia e Produzione presso l’Accademia Nazionale di Cinema di Bologna.
Durante la notte qualcuno viene aggredito, mutilato e ucciso da una strana creatura. Gli ispettori Greg Poleg (Ettore Cancellier) e Peter Malonick (Alen Pignat) indagano sui delitti e subito si trovano dinanzi ad un caso che ha ben poco di ordinario. Fatti simili, riconducibili allo stesso aggressore, accadono nei giorni seguenti. Per quanto sembri assurdo, emerge l’ipotesi di una causa extraterrestre. I due ispettori dovranno destreggiarsi in quello che si rivelerà un vero e proprio complotto contro il genere umano. Un B-movie brillante che fonde insieme noir, commedia e fantahorror, alternando spassosi momenti di ilarità, con altri di autentica suspance, il tutto volutamente girato in un marcato bianco e nero per imitare i film degli anni ‘50.
Da notare che tutti i 30 personaggi sono interpretati da attori volontari al debutto cinematografico.
Il film autoprodotto si avvale di effetti speciali in 3D curati da Donatello Trevisiol (direttore della fotografia), l’operatore di ripresa è Micail Raftopoulos, il sound design è di Mirko Nogherot, la colonna sonora inedita è stata composta ed eseguita da Umberto Corazza, Marco Balbinot e Mauro Bortolani.
La prima de “Il mostro tossico” è in programma giovedì 28 gennaio, alle 20.45, a Cinemazero a Pordenone con ingresso libero. Seguiranno le proiezioni di Prata (12 febbraio al teatro Pileo) e Pasiano (5 marzo al teatro Gozzi).
Per altre informazioni consultare il sito www.ilmostrotossico.it.
[Giacinto Bevilacqua]
by smms on gennaio 11, 2010

Il poliedrico Alessandro Marchetti, a solo due mesi dall’uscita della sua ultima fatica, pubblica per la Editrice Tredieci di Camino di Oderzo la sua quinta opera letteraria.Dopo due racconti noir, una raccolta di articoli di blog e una di poesie sul Natale, “Il principe turchino” segna il suo debutto nel genere fiaba per bambini. Ma in fondo questa sua ultima storia e la precedente “La terza rata di troppo”, per quanto diverse, hanno dei punti in comune: a partire dai due protagonisti, entrambi caratterizzati dai tipici stilemi dei rispettivi generi letterari, entrambi anonimi e inseriti in un ambiente indefinito.
Entrambe le storie omaggiano un genere: il primo il romanzo nero della metà del Novecento, il secondo la narrativa per ragazzi della miglior tradizione. Marchetti lo fa anche con una serie di citazioni più o meno nascoste, a partire dall’incipit del libro, chiaro riferimento alle prime battute del “Pinocchio” di Collodi. Tratto distintivo del protagonista è chiaramente il colore del mantello, turchino: ben presto egli si troverà davanti ad un più quotato principe azzurro… al lettore lasciamo il compito di scoprire come andrà a finire.
Le illustrazioni a colori di Alberta Tessarolo segnano una nuova tappa nell’ormai solido sodalizio artistico tra i due giovani autori opitergini.
“Il principe turchino” di Alessandro Marchetti
Illustrazioni di Alberta Tessarolo
Tredieci Editrice, dicembre 2009,
7 euro
[Tratto da L’Azione, domenica 10 gennaio 2010]
via Ciao Lord
by smms on gennaio 5, 2010
Cari amici,
siete tutti invitati alla prossima iniziativa organizzata dal Museo
del ciclismo Alto Livenza “Duilio Chiaradia e Giovanni Micheletto” di
Portobuffolé e dedicata a Fausto Coppi nel 50° della sua morte.
Domenica 10 gennaio, alle 15.30 nell’oratorio parrocchiale di
Portobuffolé (a 50 metri da Casa Gaia da Camino, sede del Museo del
ciclismo), Carlo Favot (autore di numerose pubblicazioni sul mondo
della bicicletta e membro della Confrerie des randonneurs sans
frontiers) e Paolo Garofalo (sociologo e giornalista) presentano il
libro “Biciclette e ciclismo. Anima e cuore di una passione” edito da
L’Omino Rosso con il contributo della Provincia di Pordenone. Nel
corso della presentazione interverrà il noto attore e regista Carlo
Pontesilli che leggerà alcuni brani dedicati al ciclismo e la
prefazione al libro firmata dal maestro del giornalismo italiano
Sergio Zavoli. Altri ospiti a sorpresa hanno assicurato il loro
intervento.
Al termine della presentazione, organizzata in collaborazione con
l’associazione Incroci culturali in Friuli, la pro loco di
Portobuffolé offrirà un brindisi augurale a tutti gli amici del
ciclismo.
Fino al 7 marzo (dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 12 e dalle
15 alle 18), a Casa Gaia da Camino, è aperta la mostra “Fausto Coppi.
Un uomo solo al comando”, patrocinata dai settimanali diocesani di
Concordia-Pordenone “Il Popolo” e di Vittorio Veneto “L’Azione” e
sostenuta da Bm3, Euro 90, Leonardo Tranciati e Rcs Rusalen compositi
Sarone con la collaborazione di Ciclonews.it. A tre settimane
dall’apertura della mostra, che espone centinaia di cimeli provenienti
dalle collezioni private di Germano Bisigato, Renato Bulfon, Olivo
Ciot e Sergio Sanvido è già stato superato il tetto dei 500 visitatori
provenienti da tutto il Triveneto.
Arriverderci a domenica!
Il direttore del Museo del ciclismo di Portobuffolé
Giacinto Bevilacqua
by smms on dicembre 30, 2009
Da L’Azione online riprendiamo e diffondiamo un affettuoso ricordo di Don Giuseppe Nardo, per trent’anni parrocco di Motta di Livenza. [click to continue…]
by smms on settembre 15, 2009

Un detective anonimo, in una città senza nome, alla ricerca di un ricattatore senza volto. Queste le premesse della nuova avventura noir di Alessandro Marchetti, ventiseienne scrittore opitergino, che proprio con questo genere, in compagnia del detective Robert Dern, aveva esordito nel 2006 con il romanzo breve Rosso fuoco. L’indefinitezza dei luoghi e del tempo in cui la storia è ambientata, la velocità degli avvenimenti, la forte presenza di dialoghi ironici e pungenti, il taglio cinematografico della narrazione, questa volta fornito non dalla colonna sonora, allegata in cd a “Rosso fuoco”, ma dalle illustrazioni simili a degli storyboard dell’illustratrice Alberta Tessarolo, continuano a caratterizzare il mondo letterario dell’autore. Con i numerosi colpi di scena e la realistica durezza di situazioni e personaggi tipica dell’hard-boiled, La terza rata era di troppo vuole essere un rispettoso omaggio ai grandi scrittori noir degli anni ’30 e ’40.
Illustrazioni di Alberta Tessarolo
Postfazione di Giampietro Fattorello
Foto in copertina di Ignazio Polesel
[Foto: edizioniprioritarie]