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Editoriali

Il quotidiano con le notizie di Treviso e Provincia: Oggitreviso | News | «I BOSCHI DI CESSALTO? DA VALORIZZARE» | Oggi Treviso

by redazione on giugno 18, 2010

«I BOSCHI DI CESSALTO? DA VALORIZZARE»

Incontro in Regione per i boschi dell’Olmé e di San Marco
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CESSALTO - I boschi planiziali in Comune di Cessalto hanno bisogno di manutenzione, ma anche di valorizzazione che li veda fruiti dalla comunità, mentre oggi si trovano in una sorta di limbo, quasi ai confini con l’abbandono. Il tema è stato oggi al centro di un incontro tra l’assessore regionale all’agricoltura Franco Manzato (nella foto) e i rappresentanti del “Comitato Bosco” Egidio Buran, Fabio Bianco e Fabio Gabbana.

A Cessalto ci sono due boschi: quello di Olmè, di 27 ettari, residuato dell’antico bosco che secoli e millenni fa copriva l’intero territorio delle pianure padana e veneta, e quello San Marco, 33 ettari, di costituzione più recente ma che riproduce le caratteristiche del primo.

Si tratta, è stato detto, di patrimoni naturalistici preziosi, per qualità e quantità delle specie di flora e di fauna che custodiscono.

Fino a pochi anni fa essi erano mete di scolaresche e di visite anche guidate, che col tempo si sono diradate fin quasi a scomparire.

Manzato ha assicurato anzitutto una verifica dello stato di fatto con il Servizio Forestale Regionale di Treviso, anche per valutare un recupero e le possibilità di eventuali finanziamenti per l’accessibilità e l’utilizzo didattico, anche con opportuni attrezzamenti (un luogo coperto per i visitatori in caso di maltempo), ma soprattutto percorsi, materiali, cartelli informativi, la possibilità di guide e così via.

In ogni caso l’assessore regionale sentirà sulla questione il sindaco di Cessalto per valutare ogni possibile sinergia al riguardo.

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Le strade del futuro?

by redazione on maggio 9, 2010

Belle proposte per le strade del paese vengono pubblicate oggi sul Gazzettino di Treviso. Impossibile non citarle per intero, visto che si tratta di un programma articolato e complesso.

Si tratta, se non ci sbagliamo, di proposte già in parte adombrate in passato (specie in occasioni preelettorali), ma che oggi sembrano davvero più concrete e fattibili, vista anche la situazione politica regionale.

Il progetto appare interessante e finalmente grandioso, anche se è ancora tutto da valutare.

Speriamo quindi di poter leggere presto qualcosa di più ufficiale e non solo il resoconto di un semplice articolista locale.

VIABILITÀ Al tavolo tecnico l’annuncio dell’assessore Gargan: «Circonvallazione e un altro ponte sul Livenza»


«La strada libera il centro dai camion»

MOTTA DI LIVENZA - Una nuova strada per unire il pordenonese al mottense, ma anche un altro ponte sulla Livenza: queste le novità annunciate dall’assessore Giampaolo Gargan durante il tavolo tecnico di venerdì. Secondo i progettisti chiamati a realizzare il piano di assetto del territorio - ha spiegato Emanuele Miorin, comandante della Polizia locale - il principale problema viario è l’asse tra l’area mottense nord e sud. Il traffico si fa caotico all’altezza della regionale Postumia. Le auto sono costrette a passare per il centro, imboccando il sottopasso ferroviario, o ad affrontare l’incrocio di borgo Marconi». Entrambe scelte complicate. «L’idea - ha aggiunto Gargan - è di realizzare una circonvallazione alla frazione di San Giovanni, partendo da Meduna. Il traffico pesante potrebbe così bypassare il centro urbano, evitando i disagi».
      Il progettista ha fatto riferimento anche al vecchio progetto del Ponte sulla Livenza: «In zona sud il fiume potrebbe unire il centro di Motta a Lorenzaga, riducendo il percorso e i tempi di percorrenza». Tra le altre novità ipotizzate c’è la realizzazione di un’area di sosta vicino alla stazione ferroviaria, a nord della Regionale. «Ciò permetterebbe di raggiungere la stazione senza percorrere piazza San Rocco e il centro storico», dove è già stato realizzato un parcheggio che dovrebbe essere ampliato. Per farlo servirà spostare la fermata della linea di corriere Treviso-Portogruaro, che a Motta di trova a piazza San Rocco. Durante l’incontro si è parlato dell’ipotesi di spostarla di fronte alla stazione ferroviaria: «L’obiettivo è di rendere compatibili i sistemi di trasporto pubblico su gomma e su rotaia. Queste - ha concluso Gargan - sono ipotesi che dovranno essere ulteriormente discusse nelle. È un primo passo per la razionalizzazione della viabilità locale».

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Tutti a morire per strada!

by redazione on maggio 2, 2010

Piccola, stupefacente notizia: un territorio devastato da decenni di investimenti solo nei trasporti stradali, che a fatica da qualche tempo cerca “strade” alternative, ora vedrà decurtata la sua povera, riconquistata linea ferroviaria.

Eravamo messi meglio nell’800! Che intelligenza chi aveva concepito allora una linea che ci collegava con Udine, via Casarsa e San Vito!

Facciamo nostri anche tutti i commenti della gente a questa brillante iniziativa: l’idiozia dei manager di trenitalia sembra senza fondo. E giustamente si invoca l’intervento dei sindaci del territorio. Speriamo che qualcosa accada.

AGGIORNAMENTO: per fortuna, davvero, la realtà è diversa da come dipinta dalla pubblicistica locale, troppo spesso a caccia scoop. Si veda il prezioso commento a questo articolo da parte di persona bene informata, che ringraziamo per l’intervento.

OPITERGINO, STAZIONI FERROVIARIERISCHIO

Ecco l’elenco diramato da RFI
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Oderzo - Nella Marca sono un quinto del totale le stazioni a rischio di taglio nell’ambito del repulisti regionale di Trenitalia.

Nell’elenco diramato dalle ferrovie, anche Motta, Ponte, Gorgo e Oderzo (nella foto).

L’elenco completo è questo: Castello di Godego, Cismon del Grappa, Cornuda, Fagarè, Fanzolo, Gorgo al Monticano, Istrana, Lancenigo, Levada, Motta di Livenza, Oderzo, Orsago, Paese, Castagnole, Pederobba Cavaso Possagno, Pianzano, Ponte di Piave, Postioma, Resana, San Biagio di Callalta, Soffratta, Spresiano, Susegana, Trevignano Signoressa e anche Vittorio Veneto.

nell’ambito dell’iniziativa infatti sono finite sotto la lente di ingrandimento le stazioni con una frequentazione inferiore ai 500 passeggeri al giorno.

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Quando l’arte diventa preghiera

by redazione on aprile 19, 2010

Si apre il prossimo 24 aprile la mostra:

Ciol. Quando l’arte diventa preghiera

a cura di Sergio Momesso e Carlo Sala

Motta di Livenza (Treviso), Santuario Madonna dei Miracoli
Chiostri del Convento
Dal 24 aprile al 20 giugno 2010 - Ingresso libero

Orari: da lunedì a venerdì: 15.30 - 18.30 / sabato e domenica: 10.00 - 12.30 e 15.30 - 18.30

Inaugurazione: Sabato 24 aprile 2010, ore 16.30

E’ un evento culturale che propone al pubblico le splendide immagini realizzate dallo studio Elio e Stefano Ciol, celebri fotografi di Casarsa (Pordenone).

La mostra è costituita da due cicli di grandi fotografie, uno dedicato agli affreschi della Basilica Superiore di Assisi, l’altro all’altare maggiore della Basilica di Motta di Livenza.

Il corpo della mostra è infatti costituito dalla mostra “Elio Ciol. Il volto e la parola”, che si è tenuta con grande successo nei chiostri di San Francesco a Pordenone dal 28 settembre 2009 al 31 gennaio 2010.

Al suo interno si inseriscono però ora le inedite grandi immagini dell’altare sansoviniano della Basilica di Motta, che per la prima volta ci faranno avvicinare a questo capolavoro per riscoprirne i segreti e le grandi qualità artistiche.

La documentazione di opere del patrimonio artistico italiano è la principale attività dello studio Ciol, ma la mostra ha una sostanza molto diversa.

Elio e Stefano Ciol hanno riletto i grandi cicli di affreschi di Assisi così come l’altare di Motta costruendo un racconto esclusivamente attraverso l’analisi di alcuni dettagli.

Le fotografie entrano nell’opera, selezionano volti, gestualità, atteggiamenti, particolari. Si crea così un’opera di montaggio quasi cinematografico che va a sovrapporsi all’opera d’arte antica, sicché la fotografia non serve più, in questo caso, solo a documentare l’opera d’arte, ma anche soprattutto a rileggerla attraverso l’uso di un linguaggio diverso, quello specifico dell’immagine fotografica.

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Buona Pasqua

by smms on aprile 3, 2010

… domandai cosa fosse un uomo di principi. Lui (Karol Wojtyla) rispose: «È una persona che crede così tanto nei suoi valori da essere disposta ad accettare tutte le conseguenze che ne derivano, anche se possono dispiacergli e non tornargli utili» (J. Navarro-Valls, A passo d’uomo, Mondadori).

Buona Pasqua a tutti!