Come un temporale estivo, è scoppiato all'improvviso il caso piscina.
E' notizia di questi giorni che il TAR avrebbe ribaltato la sentenza del Consiglio di Stato e che quindi il Comune di Motta dovrebbe risarcire l'ATI di Drusian di Oderzo, la ditta che ha sollevato il contenzioso. Il testo della sentenza non è però ancora disponibile, si deve attendere prima di esprimere un giudizio circostanziato sulla vicenda.
Di seguito la cronaca del Gazzettino e, all'interno, le osservazioni del Pd mottense.
Aggiornamento: si legga ora il resoconto apparso su OggiTreviso.
Piscina, tegola dal Tar
Riaperto il ricorso dell’Ati trevigiana che il Consiglio di Stato aveva chiuso
Una sentenza del Tar avrebbe messo in discussione la decisione del Consiglio di Stato che "lberava" da ogni pendenza giudiziaria la nuov piscina comunale. La questione si trascina ormai da quasi cinque anni. Il Comune indice un bando di concorso al quale partecipano due Ati: una pordenonese, l’Ati Moras e Bertolo, e una trevigiana. La prima vince il bando, la seconda ricorre al Tar per supposte irregolarità formali nel bando, contestando la scelta. L’amministrazione comunale invece presenta ricorso al Consiglio di Stato, sicuro della bontà delle proprie scelte. Nel frattempo la Giunta sceglie di andare avanti con i lavori, il cantiere viene aperto e fioccano le polemiche. Dall’allora opposizione si stigmatizza la scelta; dalla maggioranza, retta dalla precedente Giunta guidata proprio da Panighel, si risponde che attendere ulteriormente significava alzare a dismisura i costi, con il rischio che l’opera rimanesse solo sulla carta. Si va avanti, a fine dell’anno scorso si conclude l’opera e finalmente viene inaugurata: l’impianto funziona, sempre affollato. Ma sempre con la spada di Damocole di un’eventuale rigetto del ricorso al Consiglio di Stato. Una notizia clamorosa ha scosso lo scorso maggio il consiglio comunale quando il vicesindaco Graziano Panighel rendeva pubblica la notizia secondo la quale l’Amministrazione aveva vinto la causa processuale, con ricorso al Tar e contro-ricorso al Consiglio di Stato, relativo alla piscina. Qualche giorno fa un’altra notizia: secondo il Consiglio di Stato il bando di concorso è regolare, piena ragione al Comune mottense, e viene annullata la prima sentenza del Tar che dava in un primo tempo ragione all’Ati trevigiana. Pertanto, di fatto, non vi sarà nessun costo aggiuntivo. Tutto ok? Sembra di no, visto che una seconda sentenza del Tar avrebbe dato ragione alla controporte. E questo ha scosso non poco l’amministrazione comunale: sia il vicesindaco Panighel che l’assessore ai Lavori pubblici Gargan hanno sottolineato come «sia necessario attendere le motivazioni della sentenza. Tuttavia il Consiglio di Stato, che è un organo superiore al Tar, in questo senso è stato chiaro».
Il costo dell’impianto era stato di circa quattro milioni di euro, struttura da 1.800 metri quadri coperti con due le vasche. La prima è quella da 325 metri quadri, 25 metri di lunghezza con 6 corsie; accanto c'è anche una piscina per i più piccoli da 90 metri quadri. L'altezza misura 7,2 metri, mentre il lotto su cui insiste la struttura è di 10mila metri quadri. Un centinaio i posti a sedere nella piccola tribuna. [G.R.]
Avevamo ragione...
Avevamo ragione sosteneva l'Assessore ai Lavori Pubblici all'indomani della sentenza del Consiglio di Stato pronunciatosi sui lavori della piscina...
Avevamo ragione noi all'opposizione quando nello scorso Dicembre durante il Consiglio Comunale in fase di approvazione del bilancio, chiedemmo se fosse stata accantonata una cifra per pagare l'eventuale penale.... visti i ricorsi pendenti.
Oggi il TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) dice proprio così, il Comune di Motta dovrà risarcire l'ATI di Drusian di Oderzo.
Aspettiamo di leggere la sentenza per capire l'entità della somma da risarcire.
Noi del Partito Democratico, avevamo indicato a suo tempo, altre vie per perseguire la realizzazione della piscina, caldeggiando per esempio una fattiva collaborazion con l'Ospedale Riabilitativo di cui come Comune siamo soci amministratori, ma l'Amministrazione guidata dall'allora sindaco Panighel non ci ha mai dato ascolto ed in maniera aggressiva ha voluto portare avanti il proprio progetto, ignorando una parte in gioco, sino ad infilarsi in un vicolo cieco che oggi potrebbe portare a gravi conseguenza economiche per le casse Comunali.
Intanto lievitano a decine di migliaia di Euro, le spese legali e subito ci chiediamo chi pagherà. Su questo chiederemo conto.
Ovviamente non i cittadini su cui gravano, per i prossimi 30 anni, i 5 milioni di Euro dell'intera operazione di costruzione.
Attendiamo il dispositivo della sentenza per capire meglio le ragioni, ma è chiaro sin d'ora che la Lega ha usato questi soldi commettendo errori oggi resi evidenti dalla giustizia amministrativa.
E si creeranno ulteriori problemi legati al patto di stabilità.
Qualche volta le opposizioni si dovrebbero ascoltare. [pdmotta]
Altri articoli:
- Suolo pubblico Vorremmo cominciare ancora una volta con “… anche quest’anno abbiamo qualcosa da leggere sotto l’ombrellone”. Ma chi pubblica oggi la nuova polemica estiva è così avaro di informazioni chiare e concrete sul reale intento dell’amministrazione, che ci vediamo costretti ad aspettare una voce più informata. Cosa vuol dire, infatti, “cambiare la toponomastica”? Un nuovo nome? [...]......
- Happy Ends A volte le storie finiscono bene. Già da qualche giorno avevamo intezione di raccontare la conclusione di alcune vicende locali che avevano coinvolto questo blog lo scorso autunno e che da allora sono rimaste in sospeso. Prima storia. Ricordate la casa dei puffi? E i simpatici commenti su chi redige questo blog che l’aveva segnalata? Be’, “i puffi [...]......
- Pistaaa! Polemiche “politiche”. Il Gazzettino di oggi ci segnala le Ultime Novità mottensi. Cioè il botta e risposta tra Opposizione e Maggioranza sulla nuovissima pista di pattinaggio. Sinceramente, dalle parole del quotidiano non si riesce a comprendere il vero motivo del contendere “politico”. Segnaliamo allora che il documento ufficiale dell’interrogazione comunale è pubblicato nel blog del [...]......
- Un asilo tranquillo e sereno Che succede all’asilo di Lorenzaga? Tutti ne hanno parlato sempre e solo bene, anzi benissimo. Tanti vi hanno portato i loro figli pur abitando a Motta, a pochi passi dal vecchio asilo comunale. Ma ora pare che l’idillio sia finito, e in modo brusco, improvviso. La Tribuna di domenica scorsa ha dato voce a qualche genitore che [...]......
- La sfortuna di Zeno Dopo lungo (e colpevole) silenzio riprendiamo le pubblicazioni sul nostro blog per segnalare un appuntamento davvero da non perdere. Come è ben noto, il 13 settembre 1928 Italo Svevo trovò la morte nell’ospedale di Motta di Livenza in seguito a un incidente sulla strada statale Postumia. Per celebrare degnamente l’80° anniversario dello sfortunato evento, su iniziativa dell’Assessorato [...]......
email
PDF
del.icio.us
Google Buzz
Twitter
Facebook
