La scuola “rondista” la faranno, probabilmente, solo dopo una raffica di scassi e furti in alcuni negozi di Motta. Prima non serve, ovviamente. Ma non ricordate quello che successe circa 2 anni fa. In 15 giorni vi furono una serie di furti mai registrata nella storia mottense, davvero tanti, anche due in 10 giorni nello stesso negozio di parrucchiere, poi dal fruttivendolo il sabato sera, dalla parrucchiera accanto, alla edicola della madonna, nel negozio di abbigliamento ecc.. La settimana dopo furono presentate le ronde. Da quel momento non si verificarono più scassi e furti…….chiaro?
Non c’è alcun nesso logico fra le ronde Mottensi e il fatto che ” Da quel momento non si verificarono più scassi e furti……. “. I ladri sono stati individuati e catturati dalle forze dell’ordine in seguito a altri furti e scassi comessi dagli stessi nel Padovano e nel Pordenonese. Si trattava, per altro, di persone che non risiedavano a Motta e che probabilmente non erano informati sull’esistenza o meno delle Ronde. Ciò non toglie che il controllo del territorio deve essere fatto in primis dai cittadini, che vigilano, segnalano agli organi presposti e con il loro comportamento danno l’esempio di come, il rispetto delle regole, consenta a tutti di vivere meglio. In questo senso un gruppo di cittadini che si muove negli spazi pubblici e che armati di telofonini si guardano in giro pronti a segnalare fatti delittuosi. Ovviamente detta attività deve stare nei limiti delle stesse regole che si intendono far rispettare. Il problema è in ogni caso trovare cittadini disposti a offrire il proprio tempo per un’attività di questo tipo. Non vorrei che detta attività duresse giusto il tempo per fare una foto da mettere, il giorno sucessivo, sui giornali.
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La scuola “rondista” la faranno, probabilmente, solo dopo una raffica di scassi e furti in alcuni negozi di Motta. Prima non serve, ovviamente. Ma non ricordate quello che successe circa 2 anni fa. In 15 giorni vi furono una serie di furti mai registrata nella storia mottense, davvero tanti, anche due in 10 giorni nello stesso negozio di parrucchiere, poi dal fruttivendolo il sabato sera, dalla parrucchiera accanto, alla edicola della madonna, nel negozio di abbigliamento ecc.. La settimana dopo furono presentate le ronde. Da quel momento non si verificarono più scassi e furti…….chiaro?
Non c’è alcun nesso logico fra le ronde Mottensi e il fatto che ” Da quel momento non si verificarono più scassi e furti……. “. I ladri sono stati individuati e catturati dalle forze dell’ordine in seguito a altri furti e scassi comessi dagli stessi nel Padovano e nel Pordenonese. Si trattava, per altro, di persone che non risiedavano a Motta e che probabilmente non erano informati sull’esistenza o meno delle Ronde. Ciò non toglie che il controllo del territorio deve essere fatto in primis dai cittadini, che vigilano, segnalano agli organi presposti e con il loro comportamento danno l’esempio di come, il rispetto delle regole, consenta a tutti di vivere meglio. In questo senso un gruppo di cittadini che si muove negli spazi pubblici e che armati di telofonini si guardano in giro pronti a segnalare fatti delittuosi. Ovviamente detta attività deve stare nei limiti delle stesse regole che si intendono far rispettare. Il problema è in ogni caso trovare cittadini disposti a offrire il proprio tempo per un’attività di questo tipo. Non vorrei che detta attività duresse giusto il tempo per fare una foto da mettere, il giorno sucessivo, sui giornali.
@ Alex:
Perfettamente d’accordo.
sm
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