Facciamoci un po’ di versi

by smms on novembre 28, 2008

Meglio tornare alla poesia, che non disturba nessuno.

Nel furore delle celesti polemiche indigene, ho ricevuto un graditissimo messaggio da Fabio Franzin, che accludeva in dono un po' dei suoi aspri e forti versi dialettali. Ho pensato di metterli a disposizione dei frequentatori di questo cattivo blogghetto.

A mo' di introduzione, a insaputa di Fabio, premetto anche il messaggio accompagnatorio, che accenna al contesto da cui questi versi sono tratti. Grazie, Fabio.

Caro Sergio, è vero, da quando non sei "dietro l'angolo" non ci si vede più. Io poi, mi sono anche beccato una brutta influenza, di ritorno da Sàrsina, Cesena, dove abbiamo passato un fantastico weekend, ospiti di Marisa Zattini per la mostra "Il diavolo e l'acquasanta" di cui ti allego notizia, e nel cui catalogo sono ospitati 5 miei testi.
Ti accludo post sull'antologia Dall'adige all'isonzo, fresca di stampa (appena ti vedo hai già da parte la tua copia!) e una mia poesia, sull'aria, dall'antologia.

Un carissimo abbraccio.

A presto. Fabio

 

 

Fra l’aria e ‘e paròe

sta ‘e ròbe, ‘a paura

de sfiorarle, ‘a vose

che ghe dà ‘l nome.

 

Fra ‘a vose e ‘l nome

sta l’aria, e dee volte

‘a se sposta, parché

passe ‘a paròea, passe

 

‘a paura che nissùn

risponde, che ‘l vento

la ròbe, la porte via

co’ lù, drio l’onbrìa

 

dee fòjie che trema;

e fra ‘e fòjie e l’aria

sta ‘sconte memorie

che ciama, sussùri,

 

paròe perse te l’aqua

nera del romài, rame

storte a scrivér vìrgoe

e busìe, crose, muinèi.

 

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{ 4 commenti }

1 Azzurra 28.11.08 ore 00:27

momesso, gli uomini non chiudono e scappano!!!

2 redazione 28.11.08 ore 08:34

Evidentemente, se hai potuto commentare e nessuno ti ha spammato in quanto fuori tema (off-topic), il blog non è chiuso e nessuno è “scappato”.
Quando si arriva a indebite offese personali, fatte per giunta da anonimi che non hanno altri argomenti da portare se non il discredito personale, una vera e civile discussione non esiste ormai più.

Saluti,
 sm

3 mottense 28.11.08 ore 09:54

Concordo pienamente con sm: dal castello di Motta (manca solo il “ponte levatoio” per massimizzare la chiusura civile-intellettuale del paese che si fregia di chiamarsi città) deve aspettarsi questo e altro-
 Ciao

4 gina 28.11.08 ore 19:36

bellissimi versi, complimenti al poeta!

I commenti a questo articolo sono chiusi.