Che succede all'asilo di Lorenzaga?
Tutti ne hanno parlato sempre e solo bene, anzi benissimo. Tanti vi hanno portato i loro figli pur abitando a Motta, a pochi passi dal vecchio asilo comunale. Ma ora pare che l'idillio sia finito, e in modo brusco, improvviso.
La Tribuna di domenica scorsa ha dato voce a qualche genitore che aveva partecipato all'assemblea straordinaria di venerdì 21 novembre. Il resoconto è, giocoforza, un po' confuso. I genitori sono tanti e hanno voci diverse, talvolta discordanti.
Ma noi c'eravamo! C'eravamo a quella assemblea perché era stata indetta, qualche giorno prima, per le improvvise dimissioni di due maestre "storiche". Due persone straordinarie, che avevano lavorato con tanta passione, sensibilità e intelligenza con i bambini di quella scuola per lunghi anni.
Com'era possibile che se ne andassero via? Per avere una risposta chiara e concreta a questo semplice quesito chi scrive era presente all'assemblea di venerdì sera.
Un incontro fiume che è durato più di 3 ore, ma che non ha dato risposte chiare e concrete. Le due maestre, Cinzia e Chiara, si dimettono perché non possono più assicurare serenità e tranquillità. Il loro rapporto con la dirigenza non più possibile. Punto. Questo il verdetto ufficiale.
A nulla è servito chiedere spiegazioni, dettagli, chiarimenti. A richieste di concretezza s'è risposto solo e testardamente con termini astratti: mancanza di serenità, troppa rigidità, difficoltà di rapporti.
Certo, alla fine s'è capito che la dirigenza e le maestre non vanno più d'accordo. Ma nessuno ha spiegato perché, su quali questioni, per quali motivi chiari e concreti questo accade. Le maestre non hanno voluto (o potuto) spiegare, si sono chiuse nel loro silenzio senza aggiungere altro e lasciando tutti a brancolare nel buio.
Curioso quindi che il Presidente (come ama farsi chiamare don Ugo, il responsabile religioso della struttura) ieri abbia diffuso un comunicato a dir poco agghiacciante: non si discute più, il discorso è finito (scarica il comunicato). Dopo quell'assemblea e dopo l'articolo sulla Tribuna di domenica, non si attende più, le maestre vengono immediatamente sostituite da nuove persone. Il Presidente dichiara "per assicurare un clima di serenità e di laboriosità alla scuola, ho pensato di incominciare con le nuove maestre". Amen.
Seguono gli articoli della Tribuna.
Articoli aggiornati al 26.11.2008: nuova comunicazione del Presidente. Che sembra tuttavia lasciare aperte tutte le perplessità, perché non risulta chiaro come una divergenza, per quanto forte, sul problema della sicurezza e della normativa, possa davvero portare a dimissioni in tronco di chi lavora in quell'istituto da diversi anni. E se è davvero così, non si evince dalle parole del Presidente quali siano concretamente i termini del contendere.
Tribuna di Treviso, domenica, 23 novembre 2008:
Scoppia la bufera nella scuola materna di Lorenzaga. Chiesto l'allontanamento della nuova direttrice: «Ai nostri figli sono state impedite le corse»
Si dimettono due insegnanti dell'asilo
Genitori sul piede di guerra: «La struttura non è sicura, ritiriamo i bimbi»
MOTTA DI LIVENZA. Bufera sulla scuola materna Tullia Cortesi di Lorenzaga. Tre maestre hanno annunciato le loro dimissioni. Cento genitori sconcertati hanno chiesto spiegazioni alla dirigenza, perché la scuola materna è parrocchiale. I motivi delle divergenze: insegnanti e genitori contro dirigenti, sembra siano da ricercare nelle normative sulla sicurezza. L'asilo potrebbe non essere completamente a norma e quindi i movimenti dei bambini sono stati limitati di molto e sono stati organizzati due turni per la mensa.Da quando, nell'estate scorsa, da Lorenzaga se ne sono andate le suore che reggevano la scuola materna, nell'organizzazione ci sono state novità. Il parroco don Emilio Geretto ha delegato il parroco di Frattina a seguire la scuola materna. E' stata nominata una nuova dirigente. Mentre erano rimaste due maestre definite «storiche», a seguire i 110 bambini, più un'altra nuova maestra. Ma, con il cambio delle persone, sono variate anche abitudini consolidate. Ed i genitori e le maestre si sono trovati spiazzati. Il problema è di notevole spessore, perché, anche se i genitori hanno pensato a ritirare in massa i figli da scuola, non è facile trovare posto nelle altre scuole materne per oltre 100 bambini. Anzi è impossibile, soprattutto ad anno scolastico già avviato. Mentre il parroco, don Emilio Geretto, afferma di aver delegato tutta la questione e di non essere informato, i genitori invece sono arrabbiatissimi. «Venerdì sera abbiamo avuto una riunione drammatica - dicono i rappresentanti dei genitori - eravamo un centinaio, per 110 bambini che frequentano l'asilo. Il dispiacere è stato constatare che due maestre storiche hanno rassegnato le dimissioni. Abbiamo chiesto ai dirigenti di intervenire per sanare la questione, ma ci siamo trovati davanti a un muro. Ci è stato detto che se le due maestre se ne vanno, saranno preso rimpiazzate. Una frattura insanabile. Ora scriveremo al sindaco di Motta, al vescovo e alla direzione della scuola. Abbiamo chiesto le dimissioni della nuova direttrice. Il fatto è che la scuola materna di Lorenzaga era una delle scuole più quotate. Vi si iscrivevano bambini anche da Motta. Le attività erano di eccezionale livello ed i bambini contenti di frequentare. Ora i bambini sono tristi e non si trovano più bene - sottolineano i genitor i- è impedito loro perfino di correre. Sono stati messi armadietti con spigoli vivi nel centro del salone, per impedire le corse. Hanno istituito due turni di mensa, ora i piccoli mangiano alle 11. Stanno impedendo ai bambini di essere bambini. Se il problema è la sicurezza, perché la struttura in certe parti non è a norma, non era meglio parlarne e magari mettendo mano al portafogli. Siamo in cento, si potevano sistemare le cose senza giungere allo scontro?». [G.P.]
Tribuna di Treviso, martedì 25 novembre 2008:
Dopo la protesta dei genitori, i dirigenti dell'asilo di Lorenzaga decidono di dare una svolta: «Non c'era possibilità di confronto»
Scuola materna, due insegnanti sono state sostituite
MOTTA DI LIVENZA. Scuola materna di Lorenzaga: sostituite due maestre. Ieri pomeriggio al termine delle normali lezioni, i bambini della scuola materna Tullia Cortesi sono andati a casa con un foglietto di comunicazioni delle nuove decisioni assunte dalla presidenza. Si legge: «Si comunica che le due maestre sono state sostituite».
Le decisione assunta dalla presidenza discende da una serie di fatti che in questi mesi, hanno incrinato il rapporto di fiducia fra i vertici della scuola materna privata, e le due insegnanti.Nel comunicato si fa riferimento all'ultimo episodio, all'assemblea infuocata che si è svolta presso l'asilo di Lorenzaga lo scorso venerdì e a notizie pubblicate sulla stampa. In quell'occasione le divergenze, invece che appianate dal dialogo, erano state rinvigorite dalla polemica. Da qui la decisione dell'immediata sostituzione di due maestre. Ma già le due insegnanti avevano comunicato la possibilità di dare le loro dimissioni dall'incarico che svolgevano da numerosi anni in quella scuola.
«Voglio augurare che questa scelta porti in futuro maggiore serenità - spiega il dirigente don Ugo nel suo comunicato - non c'era possibilità di confronto. E' stato fatto per tutelare la tranquillità dei bambini. Il piano dell'offerta formativa della scuola garantisce continuità nel progetto educativo», spiega un referente della scuola materna. «Siamo sconcertati - dicono invece i genitori che sostengono le due maestre storiche - pensavamo alla possibilità di riaprire un dialogo». [G.P.]
Tribuna di Treviso, 26 novembre 2008
Il presidente dell'asilo di Lorenzaga: «Sono state sostituite per ridare serenità alla scuola»
«Divergenza insanabile con le insegnanti»
MOTTA DI LIVENZA. Insanabile la divergenza fra due insegnanti della scuola materna di Lorenzaga e la dirigenza. Le due maestre sono state sostituite. «Per assicurare un clima di serenità e di laboriosità alla scuola, ho pensato di cominciare con due nuove maestre - comunica il presidente padre Ugo Samaritani - voglio augurarmi che la scelta porti ad un futuro più sereno e resto a disposizione per qualsiasi spiegazione a livello personale, perché ho visto che durante l'assemblea la comunicazione era stata impossibile». Del problema che si è verificato nella scuola di Lorenzaga è stato informato anche il vescovo della diocesi, Severino Poletto. «I problemi sono sorti- spiega il presidente don Ugo- quando il Comitato di gestione ha iniziato ad adempiere ai suoi compiti, sollecitando il personale circa la mancanza di un piano per la sicurezza e del documento di valutazione dei rischi. A ciò si sono aggiunti richiami fatti dalla direzione perché nel tempo di due mesi a mezzo a scuola si sono verificati ben nove episodi che hanno colpito i bambini e sono stati causati da evidente carenza dei livelli di sicurezza». I genitori di quasi tutti i bambini che frequentano la scuola materna, sono 112, erano insorti dopo aver appreso che le due maestre storiche, avevano rassegnato le dimissioni nelle prime settimane di novembre. La comunicazione ufficiale era stata data proprio nel corso dell'assemblea da don Ugo. «Devo purtroppo comunicarvi - aveva detto il presidente - una notizia che mi procura dispiacere. Si tratta delle dimissioni presentate da due maestre che da anni vivono l'esperienza educativa in questa scuola. Ho cercato con loro spazi di dialogo per cogliere i motivi profondi delle loro scelte. La cosa è a conoscenza del vescovo. Sono consapevole che questo fatto sta creando gravi perplessità da parte dei genitori». I genitori dei bambini che frequentano le quattro sezioni della scuola materna, si sono mossi, dopo aver visto che con la nuova dirigenza molte regole, soprattutto relative alla sicurezza, erano state applicate con maggiore rigidità rispetto al passato, quando c'erano le suore. [G.P.]
Gazzettino, 26 novembre 2008
Altri articoli:Le accuse dei genitori in una assemblea
Polemiche all'asilo Cortesi Due maestre si dimettono «Prenderemo provvedimenti per le offese alla dirigenza»
«La scuola materna Tullia Cortesi respinge le polemiche di alcuni genitori che hanno lamentato lacune nella gestione della struttura». Padre Ugo Samaritani, presidente dell'istituto dallo scorso aprile, ribatte alle accuse di alcuni genitori sulla flessibilità nella nuova impostazione. C'è chi ha stigmatizzato la disposizione dei mobili in salone. «A nome della scuola spiega Lilli Zanatta, responsabile per la sicurezza la nuova disposizione era stata concordata con le insegnanti e ricordo che quei mobili sono gli stessi di prima. La modifica è stata apportata perché durante i giochi spesso i bambini si scontravano. Abbiamo voluto prevenire eventuali danni». C'è chi si è lamentato che il bimbo pranza troppo presto: «Secondo le nuove norme di sicurezza non era opportuno che oltre 100 bambini continuassero a pranzare in uno spazio mensa divenuto, con questi numeri, angusto. Da qui abbiamo scelto, sentite le insegnanti, di organizzare il servizio in due turni, alle 11.15 e alle 12.15. I bambini aspettano di meno al termine del pranzo e le operazioni si svolgono in sicurezza». Due maestre a metà del mese si sono dimesse. C'è chi ha parlato di dimissioni forzate. «Prima di questa scelta ha spiegato padre Ugo non mi avevano segnalato alcunché. Tanto che il giorno in cui la prima maestra mi ha dato la lettera sono caduto dalle nuvole». «Se c'erano dei problemi continua Zanatta sarebbe stato opportuno parlarne. Ma ripeto, su questo punto non c'è mai stato dialogo e le dimissioni sono giunte prima di affrontare la questione». C'è chi ha parlato di poca elasticità degli orari: «Prima le suore accoglievano i bimbi anche fino alle 10. Oggi l'orario di ingresso è tra le 7.30 e le 8 consapevoli del lavoro dei genitori. Qui vi rimangono fino alle 15 ma chi vuole può pure usufruire del tempo prolungato dalle 15 alle 17». Venerdì sera accesa assemblea con i genitori: «C'è qualcuno che ha offeso l'operato della dirigenza. Ricordo che la nostra direttrice ha compiti amministrativi e non didattici; se sarà il caso prenderemo le opportune misure contro chi ha infangato il nome di una professionista seria e precisa». La scuola conta 112 bambini e 4 maestre. Ora cosa succederà? «Nonostante i tempi stretti, abbiamo già individuato una maestra che aveva già lavorato qui due anni fa. Inoltre fino al termine dell'anno l'asilo di Motta, con atto di grande generosità, invierà una suora per darci una mano». [G.R.]
- Happy Ends A volte le storie finiscono bene. Già da qualche giorno avevamo intezione di raccontare la conclusione di alcune vicende locali che avevano coinvolto questo blog lo scorso autunno e che da allora sono rimaste in sospeso. Prima......
- La sfortuna di Zeno Dopo lungo (e colpevole) silenzio riprendiamo le pubblicazioni sul nostro blog per segnalare un appuntamento davvero da non perdere. Come è ben noto, il 13 settembre 1928 Italo Svevo trovò la morte nell’ospedale di Motta di......
- Vacanza! Ci scusiamo con i nostri affezionatissimi naviganti per i lunghi silenzi e la difficoltà ad aggiornare il portale.Il mistero è presto spiegato: come tutti in questa stagione siamo stanchi, siamo travolti dalle ultime incombenze lavorative......

email
PDF
del.icio.us
Google Buzz
Twitter
Facebook





{ 88 comments }
Senza dubbio i genitori che hanno partecipato alla assemblea avevano un obiettivo……che le maestre Chiara e Cinzia continuassero il loro apprezzatissimo lavoro presso la scuola materna di Lorenzaga.
E’ quindi comprensibile la delusione, dopo la comunicazione di Padre Ugo……..Chi se non le maestre dimesse rappresentano una garanzia di continuità dopo la perdita delle amatissime suore di Maria Ausiliatrice?
Ma forse una parte dei genitori ha inteso, partecipando a quella assemblea, manifestare anche solidarietà alle stesse maestre indotte alle dimissioni ……..perchè va detto che si tratta di un episodio dai risvolti umani e professionali di grande peso e molti lo hanno capito mentre sembra che nessuno della dirigenza lo abbia considerato. Quanto fatto, dai nuovi pseudoresponsabili dell’asilo, lo possiamo benissimo considerare un grave errore, ma per quanto sbagliare sia umano abbiamo in questo caso tutto il diritto di indignarci.
In Italia tutti sanno fare tutto. Adesso qualcuno si scopre anche responsabile della gestione dell’asilo. In realtà io credo che ognuno debba fare il suo mestiere comprese anche le maestre degli asili che sono dipendenti pagate (non volontarie). Esse devono quindi rispondere al proprio datore di lavoro.
Pretendere poi che chi riceve le dimissioni dia delle spiegazioni mi sembra irragionevele e comunque non dovuto.
alex, sei patetico. Il problema è avere le competenze per gestire un asilo o qualsiasi altra lavoro altrimenti è davvero arduo. Ti faccio un esempio: quando ho fatto il militare distribuivano gli incarichi non per competenze ma a caso. Il compito di fare il cuoco lo avevano dato al marmista e così via. Immagina le conseguenze.
per bbongo83
E’ per quello allora che perdiamo le guerre . A parte le battute io parlavo di responsabilità e di ruoli.
per alex, i ruoli vanno dati in base alle competenze e di conseguenza le competenze determinano le responsabilità. Non puoi dare degli incarichi a chi non ha le competenze altrimenti il marmista farà in cuoco.
Se non sbaglio il datore di lavoro è la parrocchia di Lorenzaga, la cui comunità, almeno quella parte che ha saputo della vicenda, è dalla parte delle maestre, come la stragrande maggioranza dei genitori dei bambini. La sicurezza è un tema importante, ma bisogna considerare che da questo punto di vista la scuola Cortesi è molto ben messa. Allora?
Alex ha scritto:
— — — -
Se la mettiamo così, allora i genitori sono i clienti dell’asilo. E quindi credono di avere il diritto di chiedere delle spiegazioni chiare e concrete sul motivo per cui 2 maestre si sono dimesse in modo tanto improvviso e traumatico per lo loro e per i loro bambini. Si faccia raccontare come è avvenuto il distacco lunedì mattina.
I bambini non sono né dipendenti, né pacchi merci. Ma persone. Come i dipendenti, del resto. O no?
Non si vuole intervenire nella gestione di un asilo, ma solo capire. E per capire servono dati concreti. Capire, non giudicare. E’ possibile? E’ troppo?
7 | redazione ha scritto
“Non si vuole intervenire nella gestione di un asilo, ma solo capire. E per capire servono dati concreti. Capire, non giudicare. E’ possibile? E’ troppo?”
— — — — — — — — — —
Quanto dici mi sembra ragionevole !
Ciao
non voglio entrare nel merito della gestione dell’asilo..ci mancherebbe!
pero’ nella riunione di venerdi’ scorso si e’ parlato tanto di aspetto psicologico che l’allontanamento dell maestre avrebbe avuto sui bimbi..
parole sante…ma poi in concreto nulla e’ stato fatto !!
un bambino piccolo che si affaccia a settembre nella realta’ della scuola e credetemi con fatica …si trova a instaurare un rapporto di fiducia e di amicizia con le maestre.che in un certo senso prendono il posto della mamma per ben 7 ore della giornata.
si affida a lei totalmente..
poi sul piu’ bello dopo 2 mesi ecco che questo rapporto di fiducia crolla…che quella psedo-mamma sparisce sul piu bello..e senza poter dare una spiegazione …
arriva si un’altra figura che la sostituisce ma si ritorna di nuovo a capo..e’ di nuovo settembre!!!!
pianti,abbracci disperati al collo della mamma ,musi duri e poi rassegnazione di dover aprirsi di nuovo ad un’ altra nuova pseudo-mamma…
poi ditemi voi se questo non e’ uno sgravo psicologico per questi poveri bimbi…ricordatevi che hanno solo 3-4 -5 anni…sono indifesi!!!
e c’e’ chi fa la “guerra”difendendosi dicendo che vuole la loro tranquillita’!!!!!
scusate ma io non ci credo proprio….
Per me l’unico obiettivo nell’immediato, esclusivamente pensando ai bambini, è il ripristino del clima di tranquillità a serenità. Per raggiungerlo bisogna spiegare, capire, parlare, ascoltare ed anche chiedere scusa da ambo le parti.
Purtroppo oggi, tra genitori e gestione dell’asilo c’è un muro ed è anche molto alto. La riunione di venerdì sera, gli articoli sui giornali, la gestione della sostituzione delle maestre lunedi scorso, i pettegiolezzi, la zizzania e le cattiverie dette, non hanno fatto altro che aggiungere pietre sulla cima del muro.
Non riusciamo a comunicare! abbiamo bisogno di comunicare. Per farlo però bisogna potersi guardare in viso e, quindi, abbassare il muro anche al costo di caricarci di quella dose id umiltà che il nostro interlocutore del momento non ha.
Il nostro parlare, seppur onesto e diretto, deve essere finalizzato, nei termini e nei modi a demolire il muro non ad innalzarlo ancora di più.
Se riusciremo a farlo riusciremo a capirci, se saremo particolarmente bravi abbasseremo il muro non solo a livello del viso ma anche ad un’altezza tale da potersi stringere la mano. Se la nostra umiltà sarà grande riusciremo ad abbatterlo del tutto questo muro potendo così di nuovo abbracciarci ristabilendo l’ambiente familiare e sereno che ha da sempre caratterizzato l’asilo di Lorenzaga.
Di tutto ciò ne gioveranno i bambini che sono la ragione d’esistere della scuola e la nostra ragione di vita.
Chiedo subito scusa se intervengo in una questione che non conosco bene. Conosco bene invece il percorso di formazione delle due maestre coinvolte perchè sono stata docente-tutor nel tirocinio indiretto del corso dove si sono abilitate. Assicuro che è stato impegnativo e selettivo e che Cinzia e Chiara hanno dato prova di impegno e senso di responsabilità. Ma non è questo il punto.Mi chiedevo infatti come mai gli operatori di un’istituzione educativa non siano arrivati ad una soluzione concordata . Sappiamo infatti tutti che un conflitto non sta nel contenuto ma nelle forme di discussione . La risoluzione del problema senza prese di posizione estreme sarebbe stato un bell’esempio per famiglie e bambini.
Se tanti genitori venerdì hanno fatto tanta cagnara è perchè conoscono quelle due maestre da anni e magari anche da meno ma, a cui comunque affidano i propri bimbi come ad una persona di famiglia. mandarle via così non ha nessuna giustificazione: ci hanno rimesso i bambini!!!altro che salvaguardarli!!! credo solo una cosa: se le maestre se ne sono andate così vuol dire che non potevano proprio rimanere, forse le loro ideologie (quelle trasmesse dalle Suore) non combaciavano con le nuove regole, vuol dire che l’ambiente di familiarità, fiore all’occhiello di questa scuola materna, non ha più da essere. le regole sono dovute, la sicurezza anche, ma devono essere applicate con oculatezza, non ledendo chi frequenta quell’ambiente… le cose potevano esser fatte con più calma…credo che nè i genitori, nè tantomeno le maestre avrebbero avuto da ridire, magari avrebbero collaborato più volentieri. le 2 maestre non ci sono più ma i bimbi sì, è a loro che bisogna guardare, fin’ora sono solo stati al centro di tutta questa bufera adesso bisogna muoversi per salvaguardarli, hanno già visto sparire le loro maestre senza un ma o un perhcè, continuamo a tenerli chiusi in classe a colorare? ma la quiete dopo la tempesta non può avvenire se chi per primo dovrebbe voltar pagina, mette in giro voci e pettegolezzi…le maestre ormai se ne sono andate, non serve metterle in cattiva luce, a meno che…ci si senta in dovere di difendere la propria posizione per giustificarsi… Ad Alex voglio rispondere una cosa: essere dipendenti non vuol dire accettare gli ordini se questi vanno contro i propri principi e dico se…
Vorrei ricordare che la scuola manterna di Lorenzaga è considerata Comunità Educante. In una comunità educante anche i genitori sono soggetti attivi insieme alle maestre. La presenza di genitori negli organi di rappresentanza e di gestione in questi ultimi tempi non è stata molto considerata dalla presidenza e dalla direzione nelle scelte pratiche.
L’atteggiamento rigido e non educativo della presidenza che lunedi 24 ( a soli 2 giorni dalla riunione infuocata )sostituisce le due maestre costringendole ad uscire dalle classi durante l’orario scolastico avendo a disposizione fin da subito una nuova maestra e una suora( quest’ultima credo abbia solo compiti di sorveglianza in una classe di bambini grandi che dovrebbe seguire un persorso didattico prescolastico, forse sospeso fino all’inserimento della nuova maestra) dimostra la mancanza di rispetto verso i vari soggetti del processo educativo: bambini, insegnanti e genitori.
A Carlo, non riusciamo a capire cosa vuoi dire. Vogliamoci tanto bene? Diamoci una stretta di mano? Il muro cadrà? Crediamo che i problemi vadano affrontati per quelli che sono non mettendoli sotto il tappeto del buonismo a tutti i costi. Ci sono dei bambini che attendono risposte vere.
per c75:
cito : “Ad Alex voglio rispondere una cosa: essere dipendenti non vuol dire accettare gli ordini se questi vanno contro i propri principi e dico se…”
Credo che se fosse accaduto questo le Maestre avrebbero avuto il diritto e forse l’obbligo di riferirlo pubblicamente in occassione della riunione pubblica con i genitori di Venerdì.
Ciao.
@ Alex:
D’accordissimo con te!
Il proposito di Carlo è buono, riflettuto e poi diffuso, e fa davvero pensare.
Potremmo essere d’accordo in tanti genitori e, per il bene dei nostri piccoli che della loro bella scuola continuano sempre a parlarci a casa, potremmo essere anche disposti a farlo…non prima però di aver chiarito, con presidenza e direzione, con risposte ai fatti concreti accaduti (per ora commenti a concetti astratti) e con segni importanti (non incommentabili reazioni-prevaricazioni), la volontà autentica di rispettare che dalle aziende alle comunità educanti, il capitale umano è il fattore distintivo, la “qualità” nella versione intangibile, la coesione delle relazioni umane, i valori differenzianti.
ad Alex e direzione: ma vi siete posti veramente la domanda: perchè non hanno parlato? non era più logico da una parte e l’altra dire quattro cose e sedare gli animi? se non l’hanno fatto, a parer mio un motivo ci sarà e anche buono… dire semplicemente non c’è accordo tra le 2 parti, avrebbe giovato ad entrambi. invece di tutta risposta lunedì le maestre sono state mandate via e mi chiedo ancora perchè…in fondo la bufera l’hanno fatta i genitori no le maestre…e vorrei ricordare, a chi pensa che loro 2 non abbiano parlato per avere i favori dei genitori, che alla fine sono le più colpite… tutt’ora (oltre ai bambini naturalmente)…
in risposta a Carlo: è vero che va cercato un dialogo, che serve fare un passo indietro, ma credimi ogni giorno che passa aumenta in me un senso sempre più grande di disapprovazione nei confronti della direzione per le scelte effettuate e il modo in cui le hanno attuate, e nei confonti del comitato di gestione che non ha preso posizione durante la riunione di venerdi, ma ha saputo solo tacere e far quadrato intorno al presidente e alla direttrice già da lunedi mattina facendosi vedere con sorrisi un pò ambigui alle porte dell’asilo.
Ti ricordo comunque, che passi indietro se ne posso fare tanti, ma alla fine il torto non lo abbiamo subito noi, ma i bambini e per loro è troppo tardi. Adesso la direzione non può giustificare l’allontanamento immediato delle maestre in un ottica di benessere e tranquillità dei bambini, e mi viene da pensare :”ma ci capiscono qualcosa di educazione e psicologia dei bimbi?” o vogliono solo salvare la faccia? secondo me il loro modo di agire è molto grave, e la reazione dei genitori venerdi era inevitabile. E comunque concordo anche su quanto ha detto Loris e c75. Vedremo come finirà-
@ c75:
Sono d’accordo completamente con quello che dice A74 e molti altri:[”ma ci capiscono qualcosa di educazione e psicologia dei bimbi?” o vogliono solo salvare la faccia? secondo me il loro modo di agire è molto grave, e la reazione dei genitori venerdi era inevitabile].
Ricordiamoci tutti e sempre la modalità con cui è avvenuta “l’uscita” dall’asilo delle due maestre e la “postilla” di commento ricevuta a casa dalle famiglie dei bimbi, protagonisti ignari della scena.
Mi è parsa piuttosto una lezione magistrale data ai genitori in risposta al dibattito fiume di venerdì !!
c75, A74, Loris ecc……coraggio, secondo me avete ragione. La colpa di questo trambusto qualcuno tenta di assegnarla alle maestre, ma invece è chiaro che in questa storia vi è una direttrice in più ed un comitato discutibile. Lo stesso Padre Ugo potrebbe esserne vittima. Va detto che la curia ha agito meglio che poteva. Sua Eccellenza mons. Vescovo ci ha messo il cuore, quello vero, poi ha dovuto delegare e fidarsi. Qualcosa di imprevedibile è purtroppo successo, ma sta tutto nella ristretta cerchia di quelli che più o meno legittimamente si sono trovati in mano l’asilo. Fino a prova contraria però l’istituzione di Lorenzaga è il risultato del lavoro di una intera comunità che si è organizzata per vivere concretamente le sue aspirazioni, le sue tradizioni, i suoi valori e la sua fede cristiana. E la comunità ha diritto di vivere nella scuola, come è sempre avvenuto, uno stretto legame tra bambini, genitori, maestre, personale e quanti hanno a cuore il suo futuro. La scuola è sempre stata una grande famiglia. Le maestre dimissionarie, esse stesse lorenzaghesi e parte di questa famiglia, interpretavano bene anche i valori della comunità. Trovo giusto pensare ad un loro reinserimento. Per i bambini e per Lorenzaga.
concordo completamente s70 e a74, avete capito perfettamente quello che cercavo di dire. e per avvallare quello che avete detto, vorrei porre delle domande:
1. come mai ultimamente la direttrice non si fa più vedere all’entrara e non fa più l’accoglienza dei bambini?
2. come mai, se i tanto famigerati armadietti che erano stati messi in quella posizione per la sicurezza dei bimbi (teoria tanto difesa con ardore dall ingegner Zanatta) ,sono stati riposti alla loro locazione originale e, sono riapparsi i famigerati giochi killer?
3.perchè da lunedì e, per parecchi giorni, sono apparsi i signori del comitato, a far la gran parata d’accoglienza quando fin ora non si erano mai visti?
4. la tanto decantata continuità formativa ai bimbi avviene a opera di chi? da mamme che girano per la scuola e dalla suora (che è tutto da chiarire se ha l’abilitazione all’insegnamento)? non era stato scritto che avveniva ad opera di nuove maestre?
5. se il benessere dei bimbi viene prima di tutto,come mai, come ha detto Padre Ugo, le 2 maestre erano inadeguate(parole sue, dette venerdì) , non sono state allontanate prima? o non erano inadeguate o non si è voluto salvaguardari i bambini….
chi sa darmi risposte sensate a queste domande? no, perchè, si è parlato di poca chiarezza alla riunione ma, mi sembra che adesso la chiarezza sia nulla…
ad abc: grazie per il sostegno, sono più che d’accordo con te sulle persone che hanno potere in asilo,e pensare che sono lorenzaghesi loro stessi!pultroppo credo proprio che le maestre non torneranno mai indietro…a me piange il cuore ma non si possono biasimare…tu ritorneresti al loro posto?
anche quello che dice Loris è vero, dimostrando che i problemi sono tanti…
c75, La risposta sulla direttrice è molto importante.
State attenti invece a quelli che si firmano alex e carlo, è evidente che hanno motivi per portarvi da un’altra parter. Non entrano nel merito, ma insinuano o fanno i buonisti. Quelli che fanno così vi imbrogliano
per ex genitore: so che la risposta sarebbe importante (e non solo a quella domanda)ma purtroppo credo che chi dovrebbe darla, non si farà mai sentire. per quanto riguarda Alex e Carlo credo invece che non si possa pretendere che tutti la pensiamo allo stesso modo: il mondo è bello perchè vario!…e credo che ci voglia ben altro per far cambiare idea a persone come noi…anzi ti dirò: anche meglio! almeno ci sarà qualcuno a cui contrabbattere…e poi se vogliono far cambiare idea, devono dare risposte convincenti!!! anche perchè c’è gente come me, che conosce le maestre da anni e non basteranno certo poche parole a farmi cambiare sponda!…
Mi è stato detto dalla direzione che la suora supplente ha l’abilitazione per l’insegnamento e non fa solo sorveglianza.
Rettifico quello che ho scritto giorni fa su questo punto.
Sono d’accordo con ABC soprattutto per quello che riguarda l’appartenenza dell’istituzione a Lorenzaga e trovo giusto che i Lorenzaghesi e quanti utilizzano questa scuola possano dare a queste persone in termini possibilmente civili un giudizio positivo o negativo al loro operato.
Collaborare a gestire una scuola materna che è e deve continuare ad essere della comunità non da il diritto di fare quello che si vuole.
Dubito che le maestre ci ripenseranno, almeno fino a quando ci saranno tutte queste persone a gestire la scuola.
Il confronto e i tentativi di chiarimento con la presidenza e la gestione che abbiamo avuto in questi giorni spero serva a tutti a riflettere meglio prima di fare certe scelte e soprattutto a non abbandonare le maestre di fronte alle loro responsabilità.
Se è vero che le suore coprivano, limavano gli spigoli dei rapporti tra tutte le figure coinvolte nella scuola, erano una presenza rassicurante nelle ore di scuola e non solo, ora spetta a chi la governa ricreare un ambiente sano, ricercare la fiducia e la collaborazione persa dei genitori con il dialogo, con la presenza, con la disponibilità qualche volta ad ammettere i propri errori,con l’ascolto, lasciando da parte le proprie presunzioni, con un pò di umiltà.
Non è più possibile commettere errori di questo tipo in futuro.
Loris ha scritto:
@ Loris:da alcuni giorni non seguivo questo interessante scambio di opinioni,concordo con le ultime affermazioni di loris e con abc,mi fa piacere vedere che non sia effettivamente calato l’interesse perchè il modo con il quale sono state prese molte decisioni non è stato dei migliori.e va portata avanti la richiesta di chiarezza anche per quanto riguarda il peso che certe persone hanno nelle scelte di molte cose.hanno veramente potere decisionale o no ? frequento questa scuola da alcuni anni e mai come in questo ultimo periodo ho visto molti errori, altro che gli errori del passato che se fatti erano fatti in buona fede e comunque con l’animo del buon papà. credo che distruggere tutto ed eliminare il “vecchio” per una scuola certificata e tutta “soggettivamente buona ” non sia corretto, credo che il futuro si formi anche con le esperienze del passato e non con nuove esperinze sulla pelle dei nostri bambini.
certo la serenita’ deve ritornare , le difficolta vanno discusse e risolte sempre con umilta.
in questo periodo il mio interrogativo era sul perchè, la presidenza e il consiglio, che non sono certamente degli sprovveduti, avessero tenuto un atteggiamento rigido alla riunione, sapendo di infuocare gli animi e di MANDAR VIA le maestre, aspettandosi la rivolta dei genitori. Non capivo il perchè di tali scelte creando questa confusione. ora però mi accorgo che effettivamente sono stati pochissimo sprovveduti perchè alle fine il tutto sta scemando. gli armadietti sono stati rimessi al loro posto (dopo l’uscita delle maestre), è stato fatto qualche passo indietro (dopo l’uscita delle maestre), ci si riapre più o meno al dialogo (dopo l’uscita delle maestre)… tutto ciò non poteva esser fatto prima? Gli animi di alcuni genitori che dapprima erano infuocati, ora si stanno “ammorbidendo”, vengono fatti passi in avanti da una parte e l’altra…quindi? come nelle migliori favole, tutto è bene quel che finisce bene… tutta la bufera sta svanendo in una bolla di sapone… ma questa non è una favola. ricordiamoci che 2 maestre amatissime e apprezzate da anni, sono state allontanate, che è stata mostrata un esagerata rigidità, che il corpo docente non è ancora a regime e che, alcuni bambini, credono ancora che le loro maestre siano a casa ammalate… si sta scrivendo il capitolo finale della storia, ci aspettano grandi sorrisi, strette di mani e pacche sulle spalle… ma prima di scrivere la parola fine, ci vuole una postilla ricordando le protagoniste cornute e mazziate…anzi fra poco si pretenderanno anche le loro scuse…per aver amato i nostri figli, per averli aiutati a crescere, scolasticamente e umanamente, per aver taciuto anche quando chi, avrebbe dovuto cercar di avvantaggiare le quiete, ha sparlato di loro… ora le luci si stanno spegnendo e il palco si sta svuotando…fine… care Cinzia e Chiara siete passate di quà? beh adesso ci sono altre persone al vostro posto, grazie e arrivederci!!!!
…………………THE END…….
alla fine vincono i più forti… ma non sempre…
Continuo a notare che ci sono sempre più persone che intrattengono i bambini e li sorvegliano che non sono maestre e che non sono conosciute dai bambini Mi spiegate perchè in una scuola che mira alla qualità, si debba ricorrere a persone estranee al corpo docenti? ci sono troppi bambini e poche maestre, o le attività ricreative non fanno parte dell’attività educativa e quindi la può fare chiunque, o la direzione ancora non si è organizzata per garantire un personale qualificato e idoneo per numero dei bambini? Personalmente non credo che queste mosse possano rasserenare gli animi dei genitori, anzi la mia è messa ancor più in agitazione, in quanto ogni giorno non so chi può stare con mio figlio e non aiuta certo il bambino ad avere fiducia nell’adulto che può cambiare ogni giorno, non gli crea punti fermi, ma solo confusione.
no il palco non si deve svuotare anzi è doveroso rendere noto come queste 2 maestre abbiano dato anima e corpo e cuore alla scuola materna, perche sono veramente entrate nella quotidianità dei bambini, e sono da controbattere tutte quelle voci che stanno mettendo in giro certe persone parlando negativamente del loro operato,si vergogni chi lo fa perchè probabilmente non le ha conosciute bene e magari si fida di storie altrui. credo che valga pr chi parla in questo modo il detto ” prima dè pàrlar tàsi” . sono 2 brave insegnanti e vanno rispettate. con c75 ha scritto:
in risposta a c75 penso che la guardia non si debba abassare anzi, dobbiamo vigilare perchè la direzione e la guestione dell’asilo pensano che il tempo faccia dimenticare le cose, ma non è cosi ci sono ancora troppe cose da spiegare e da motivare e ancora non tutti si sono messi in discussione, e il comportamento tenuto a mio avviso non rispecchia lo spirito cattolico e salesiano che dovrebbe contraddistinguere questo asilo . per quanto mi riguarda la parola fine non è ancora scritta.
meno male che c’è ancora qualcuno che la pensa come me. purtroppo in questi ultimi giorni ho sentito troppe persone che hanno gettato la spugna. concordo con I69, sul fatto che certe persone farebbero meglio a tacere ma come dice un detto: la madre degli imbecilli è sempre iincinta!… solo che a differenza tua, io credo che tali persone si possono dividere in 2 gruppi: quello degli ignoranti e quelli in malafede… sparlar di persone per pararsi il … è ancora più subdolo e infame. se parlo di sipario che si chiude è perchè troppe persone lo stanno facendo, non persone qualsiasi ma genitori, il che è ancora peggio. ho piacere che ci sia qualcuno che condivide quello che penso ma, vorrei che certe mie affermazioni venissero lette dall altra parte di persone perchè è a loro che sono rivolte… chi sta voltando le spalle alle maestre deve farsi un bell’esame di coscienza ma adesso sta cercando di lavarsela collaborando con la scuola e facendo tutto quello che fin’ora non ha mai fatto! chi ha orecchie per intendere intenda!
caro c75 prima che le persone giuste leggano i nostri pensieri, e si soffermino a pensarci facciamo in tempo a rinascere 100 volte, l’importante è non mollare ma continuare e continuare a difendere i nostri bambini anche se ci sono geiìnitori che non hanno ancora capito, e che pensano che la soluzione del problema sia lo scorrere del tempo, non hanno capito che il problema come la soluzione dello stesso sta nella testa e nel cuore di certe persone
Le voci che si sentono, messe in giro dal consiglio (mi risulta adirittura privo di genitori di Lorenzaga), o meglio da singoli consiglieri, sono davvero antipatiche. E pensare che a Lorenzaga ci sono delle figure interessanti al di fuori di questo consiglio che potrebbero fare molto bene, competenti e di esperienza. Ma chi li ha messi quelli che conosciamo in quel posto…. e la politica poi, come fa a trovare posto in un consiglio parrocchiale? Mah!!!!
Sono poi state spedite le lettere per chiedere chiarimenti al Vescovo, al sindaco e ai responsabili della scuola come mi era stato detto? Giuseppina Piovesana
SI PENSAVA CHE POTESSERO BASTARE CHIARIMENTI VERBALI, MA TENTATI QUESTI CI SI E’ ACCORTI CHE PARLARE NON SERVE QUINDI SI DOVRA’ TENTARE ALTRE STRADE.
@ giuseppina piovesana:
Come entro a parlare di tutto questo non facendo parte né della questione né della scuola? scusate. Forse solo il mio stato di famiglia, con due bambini in età prescolare.
Posso dire qualcosa? Ci provo, consapevole di essere letta…questo blog la dice lunga sul come affrontate i problemi a Lorenzaga. Su un blog. Confronto non diretto. Confronto scritto e pensato e corretto e ricorretto. Però è uno spazio di sfogo, dove vi esprimete liberamente e quindi ben venga.
Come in tutte le rotture, gli errori sono da entrambe le parti in causa. Non posso credere che ci siano tra voi genitori o persone che non la pensano come me; vedo una parte “direttiva” labile e indecisa, con alcune carenze assolutamente discutibili e un pò destabilizzata dal post riunione.
Ho visto anche una controparte (maestre dimesse) che non ha saputo sfruttare i più semplici canali di comunicazione per contrastare il clima non sereno che hanno lamentato solo in fase di dimissione.
Ma non restino solo parole le mie, ma fatti concreti:
per la direzione (direttrice, presidente, consiglio della scuola, comitato di gestione):
- la confusione si crea quando non si è chiari negli intenti; la chiarezza era dovuta in sede di riunione con tutti i genitori sia per la questione Certificazione (per altro attributo più che onorabile, che dà alla scuola lustro ma anche accesso a contributi) e le eventuali difficoltà nel realizzarla (la buona comunicazione vuole che si spieghi anche il percorso di fattibilità e gli eventuali ostacoli) sia per la questione Sicurezza (attributo non procrastinabile pena pericoli e gravi sanzioni a danno di chi la scuola la sostiene in primis, ovvero i genitori “clienti” che pagano le rette). Solo anticipare i fatti “stiamo per fare questo passo, stiamo per farne un altro”.
- i ruoli non chiari hanno dato adito all’accensione di più o meno giustificati falò (cosa fa la direttrice? che ruolo riveste? di cosa si occupa?) tutto questo andrebbe specificato in organigramma noto quanto meno agli addetti ai lavori (comitato di gestione, consiglio scuola); e cosa fa il presidente? e cosa può e non può delegare? e cosa fa il consiglio? e cosa fa il comitato? mi sembrano tutte posizioni ben confuse.
- i bambini: valeva la pena forse superare lo scoglio dimesse e assicurarsi che il passaggio fosse il meno doloroso possibile ma soprattutto il più chiaro possibile (i bambini hanno bisogno di poco per adattarsi, ma quel poco è inflessibile e dev’essere chiaro, limpido, senza dubbi, detto e ridetto, anticipato e rinforzato, come una poesia che si fa imparare a memoria)
- gli armadietti: valeva la pena fare e disfare senza spiegare il perchè del primo e il perchè del secondo? (anche qui la confusione regna sovrana e i passi indietro fanno riflettere tutti, giusti o sbagliati che siano).
alle maestre dimesse:
- dall’alto della tanto difesa esperienza e professionalità (termine però mai utilizzato per le maestre in questo blog, perché?? altra riflessione ovvia…) perchè non mettere la direzione la presidenza il comitato e chiunque fosse il colpevole del clima negativo in condizione di vedere le dimissioni davvero come un atto ultimo, dopo la strenua lotta? chi vi legge da fuori, come me, vede delle situazioni temporali strane: le dimissioni sono un diritto del lavoratore non un’arma, valeva la pena usarle come out out (esempio banale: a fronte di questi quelli e quegli altri motivi, non legati alle persone ma legati alla professione, non siamo d’accordo su - ed elencare vari punti - per cui chiediamo di rivederli o ci dimetteremo.
sempre che le maestre si siano dimesse concordemente tra loro per lo stesso motivo. Voi questo lo sapete? Potete con certezza affermarlo o lo deducete o ve lo hanno detto le maestre utilizzando i canali comodi della conoscenza, della confidenza, dei vari dialoghi nel corso degli anni?
- se io fossi un lavoratore proverei a difendere la mia professionalità perchè dimettendomi vorrei avere buone referenze e buoni curriculum; mi sentirei calpestato come docente perchè non difendermi con i canali istituzionali (scuola, consiglio, comitato, genitori)??? si poteva anche andare dal medico del lavoro e lamentare una situazione di stress da lavoro (che va contemplata nella sicurezza, la direzione lo sa?) ottenendo visite, colloqui e mediazioni prima di un bell’arrivederci.
Ma su, quale datore di lavoro vorrebbe mai alle sue dipendenze un dimissionario???
E poi, ma scusate tanto, ma questo passaggio tanto mal gestito nei confronti dei bambini (e ve ne dò atto, è proprio così, uno dei pochi dati di fatto) ma non doveva essere un compito proprio dalle maestre? nei giorni dopo la consegna della lettera di dimissioni, vedendo che le cose andavano proprio verso la fine del rapporto lavorativo non era loro dovere farlo???? a cosa pensavano in quei giorni? potevano permettersi di dimenticarsi dei bambini?? allora viene da pensare davvero che credevano di usare le dimissioni come ricatto…e chi volete che ceda ai ricatti? e poi perché non parlare? perché non difendersi? forse i sindacati di categoria sono stati coinvolti? e se ci fosse stato qualcosa da fare (o se fosse stato ravvisabile qualche errore da parte del datore di lavoro) il sindacato non avrebbe forse già consigliato dei passi??? a fronte della democrazia della dimissione non si può fare niente, il datore di lavoro cosa volete che faccia? che dica “ma no, dai, faccio finta di non aver ricevuto niente, butto via la lettera, ti ascolto? se anche adesso la direzione avesse voglia di ascoltare non potrebbe andare contro se stessa e ri-assumere le maestre.. ma vi rendete conto? quale azienda conoscete che si comporta così?
altro punto: ma l’avete capito il passaggio da asilo a scuola dell’infanzia? vi hanno mai spiegato (carenze di comunicazione, sia con le maestre che questo passaggio lo conoscono bene, sia con la direzione che gestisce una scuola e non un asilo) cosa vuol dire?
altro punto: genitori…avete ragione del tutto solo su una cosa. I bambini sono sacrosanti. Non devono essere spettatori assenti, non si devono far male per niente a scuola, non devono pensare che le maestre sono ammalate (conosceranno altri riferimenti a cui nulla potete dire, le persone che lavorano con i bambini hanno sempre delle doti, come persone, quindi anche quelle che adesso sostituiscono le dimesse, penso).
ma soprattutto: perchè invece di parlare nel blog non chiedete SINGOLARMENTE, con riferimento al vostro bambino, risposte? potete. Potete.
Ecco il potere di cui a Lorenzaga non vi siete avvalsi: il potere del lecito chiedere e del cortese rispondere. Maestre, direzione, genitori.
Del senno di poi son piene le fosse……………………..nessuna delle parti aveva niente da dire prima del patatrac?????
Auguri.
Per esterno:
Per non essere coinvolto sei informatissimo/a, quasi più di noi genitori, ed è un po’ strano per non essere parte coinvolta.
Strano perché ti poni e ci sottoponi delle domande, quasi più di quelle che ci stiamo ponendo noi, ancora in questo momento.
Come a spingere e stuzzicare delle risposte, soprattutto quando in maniera assolutamente provocatoria dici: “dall’alto della tanto difesa esperienza e professionalità (termine però mai utilizzato per le maestre in questo blog, perché?? altra riflessione ovvia…)”
Non è difficile riconoscere nelle tue espressioni una certa “arte professionale”.
Ti tranquillizzo subito quando esorti il dialogo nella fase finale del tuo discorso: noi abbiamo già detto, naturalmente fuori dal blog, in maniera diretta, formale e collettiva, a chi doveva ufficialmente ascoltare e non ha potuto/voluto replicare.
Avvalendosi di un diritto: quello di non rispondere!
Ciao
Esterno,…….. questa storia dà ragione a chi dice che viviamo in un’epoca complicata …….. quanto successo alle maestre è quasi inspiegabile. Con tanto amore e professionalità per anni hanno seguito i bambini, questa era la principale mansione ed a questa si dedicavano quotidianamente con grande profitto. Tutti i genitori le apprezzavano e i bambini le amavano, ma tutto questo non è bastato a farle sentire in armonia con le nuove figure di gestione. Una insegnante elementare, con alunni provenienti da Lorenzaga, ha espresso perplessità per l’accaduto e giudizi molto positivi sul lavoro di Cinzia e Chiara che, a suo dire, sanno preparare bene i bambini. Anche per altre colleghe, sempre secondo questa maestra, con le quali si sono rapportate professionalmente, hanno dimostrato competenza (annualmente incontrano le colleghe delle elementari per trasmettere le giuste informazioni sulle nuove classi). Si deve immaginare che la nuova gestione non abbia saputo tener conto del capitale umano della scuola materna? Ma non era forse da lì che bisognava ripartire? dopo che le suore hanno lasciato…………. si pretendeva forse di ripartire da un improvvisato consiglio? Purtroppo quanto successo lascia dei dubbi, anche perché le stesse maestre appartenevano alla comunità di Lorenzaga, fatto molto importante. Concordo con te sul fatto che certamente è mancata chiarezza nei ruoli mentre, con la scusa delle certificazioni (giusto progetto da condividere e bisognoso di tempi adeguati) si sono probabilmente ingigantite le difficoltà nelle relazioni interne. E l’amore che le maestre erano impegnate quotidianamente ad esprimere all’interno di quelle mura ancora impregnate del carisma e della benevolenza delle suore, in un batter d’ali ha perso valore e loro si sono sentite abbandonate. Hanno consegnato le dimissioni. E’ mancato, (fatto negativo) a questo punto, qualcuno che volesse decodificare quelle dimissioni maturate in una condizione di disagio. Ma anche in questa fase la mancanza di dialogo ha portato il consiglio, evidentemente troppo decisionista, alla sentenza di allontanamento che è diventata rapidamente definitiva, sembra anche contro la volontà delle stesse maestre obbligate ad abbandonare anzitempo i bambini. (Qualcuno che ha assistito alle scene di quel lunedì è rimasto male) Ora, ufficialmente ci sono solo le dimissioni, ma qualcuno del consiglio sembra dare ovviamente colpe alle maestre. Volendo individuare, ad ogni costo, una mancanza delle maestre, la si può trovare nel fatto che hanno prodotto le dimissioni. Un atto di grande ingenuità per il quale si saranno già pentite 100 volte, perché quel lavoro, in quella precisa scuola materna tra i bambini della comunità che le ha viste crescere, dove tante persone hanno avuto modo di apprezzarle, era stato un traguardo ambito al quale non avrebbero rinunciato per niente al mondo se non avessero vissuto quel grave disagio che può far fare passi sbagliati……siamo in presenza di un dramma. Era quindi ancora più dovuta la decodifica delle dimissioni ( frutto di una difficoltà) e naturale ascoltare i genitori per ripristinare fiducia, collaborazione ed esaltare l’esperienza della scuola lorenzaghese che tanto amore ha saputo generare nella sua gloriosa storia senza certificazione. Ricollocare al loro posto le maestre come chiedono i genitori, anche se appare difficile, è, pensandoci bene, ancora utile.
@ s70:
Faccio notare solo che non v’è dubbio sul genere dell’interlocutore “esterno” quando dice “Ci provo, consapevole di essere letta”.
Si tratta evidentemente di una “esterna”. O dobbiamo pensare diversamente?
Saluti a tutti i blogger improvvisati per mancanza di disponibilità al dialogo, quello vero non quello fittizio.
G.B. Agucchi
Buongiorno a tutti.
Sono Lilli Zanatta, incaricata del Servizio di Prevenzione e Protezione a Lorenzaga.
Non sono stata contattata da nessuno per nessun chiarimento.
Mi hanno riportato che era stato fatto il mio nome nel blog e vi ho letto proprio oggi.
Sono a Vostra disposizione per ogni risposta o dubbio o desiderio di chiarificazione. Giusto per evitare che abbiate a scrivere riferimenti di cui non possedete, magari, tutti gli estremi:
Vi ringrazio fin d’ora per la collaborazione che mi dimostrerete e per il debito coinvolgimento prima di scrivere sul mio conto.
caro esterno tu tanto esterno non mi sembri, anzi mi pari più dentro che fuori, e comunque ti ricordo che se tra i tanti un problema era quello della mancanza di dialogo, chiarezza e obiettività, non è con il tacere che si risolvono o con il passare del tempo, tant’è che sono problemi ancora vivi, tangibili e che il presidente, la direttrice e il comitato non hanno nessuna intenzione di rivedere la loro posizione e di dire :” si è vero possiamo aver sbagliato anche noi, mettiamoci in discussione”
Egregio esterno o, per meglio dire esterna, ovviamente, come hanno già detto altri, di esterna Lei è ben poco anzi, secondo me, è molto vicina a qualcuno del consiglio o direttivo anche se, dall’altro senso, esterna lo è veramente perchè se parla in certi modi di queste maestre, vuol dire non conoscerle neanche lontanamente. Come detto da altri la imbrogliano le cose che ha scritto ma sopratutto come le ha scritte.
innanzitutto, se non si è fatto cenno alla professionalità di queste 2 maestre, secondo me e credo non solo, è perchè professionalità, dolcezza, cordialità, generosità, disponibilità e molte altre doti che non sto ad elencare, sono sinonimo dei nomi Cinzia e Chiara.
Il fatto che non intervengano nel blog, denota la loro intelligenza a rimanere estranee a questo scambio di opinioni tra di noi perchè, al contrario di quello che pensano alcuni e che, soprattutto che costoro cercano di far pensare ad altri, non sono loro la causa della sfuriata dei genitori, non sono loro ad aver sparso la voce delle dimissioni, anzi non ne avevano proprio parlato, bensì è avvenuto afd opera del consiglio.
Il fatto che non parlino, dimostra ancor di più che, chi si sente in dovere di parlare e sparlare, è colui che deve cercare di rafforzare e convincere gli altri della propria posizione, sapendo probabilmente, di essere in difetto e cercare comunque scusanti ed alleati.
Nessuno mette in dubbio che le dimissioni siano un diritto del lavoratore ma, altresì che un bravo datore di lavoro, convinto della validità del suo dipendente, cerchi il tutto e per tutto per non farselo scappare. Se noi abbiamo fatto questa barraonda, è perchè conosciamo benissimo il valore e lo spessore di queste maestre ed è nostro grande dispiacere che non ci siano più ma, soprattutto, era dar voce alla protesta verso chi, secondo noi, doveva far il possibile e l’impossibile per farle rimanere.
Quello che dice abc, è il perfetto stampo dei miei pensieri, concordo in tutto e per tutto con il suo commento e sottolineo, l’appartenenza di queste maestre non solo alla scuola ma, anche alla comunità di Lorenzaga, cosa che non si può dire per altre persone del direttivo…
quello che dice esterno sull’importanza di informare i bambini è giusto, peccato cara esterna,che le Sue accuse verso le maestre, non possono essere avvallate anzi, Le ricordo, se non Le avessero informato bene che, le maestre avevano dato 2 mesi di preavviso avendo quindi tutto il tempo di informare i bambini serenamente ma, la direzione ha deciso di mandarle via improvvisamente ed anzitempo negando così loro, la possibilità di preparare i bambini ma, ancor peggio, senza nemmeno la sostituzione con il nuovo corpo docente ledendo ancor più, gli stessi bimbi. e sinceramente, tale sconsiderata decisione, non ho ancora capito se è stata una ripicca verso le maestre o, una lezione ai genitori per dimostrare chiaramente chi è che comanda!
Come vede, anche il Suo, a dir poco goffo, tentativo di dar colpe alle maestre per mettere in buona luce il direttivo, si vanifica nell’ennesimo buco nell’acqua di chi, come lei, tenta maldestramente di sminuire la figura di queste maestre a favore di chi gli errori li ha fatto sul serio. Purtroppo per voi, c’è gente come me, che conosce il valore delle persone in questione e non si “beve” tutte le eresie che vengono propinate ma, dosa le parole e i modi con le quali vengono fatte e dette certe cose.
Forse, a differenza Sua, sarò anche un po’ ignorante ma, c’è chi ragiona con l’intelligenza e l’abaco e chi, come me e non solo, che pensa con il cervello e il cuore.
per esterno/a
mi collego al suo passaggio :perche invece di scrive nel blog……….(probabilmente lei pensa che per noi genitori sia comodo e facile sedersi davanti ad un pc alle 0,24 per leggere e scrivere nel blog,le assicuro che non è solo questo che abbiamo fatto e facciamo; in passato personalmente ho contribuito insieme a molti altri genitori a questa scuola per il benessere dei miei bambini e non solo;dialogando e rendendomi disponibile e dandomi da fare.Questa scuola ha lasciato dei bei ricordi a molti bambini che ricordano un’ambiente familiare,ed è un dispiacere sentir parlar di azienda, qui non si producono cose ……..) ma ritorniamo a perché non chiedere singolarmente dei bambini ?Vede se lei ha veramente due bambini credo sarà in grado di capire quando c’è qualcosa che non va dai loro comportamenti dal loro entusiasmo nell’ affrontare le cose nel coinvolgimento che trasmettono a casa ,cosa raccontano o cosa preferiscono evitare,;Le parole servono ma quello che comunica il corpo spesso da risposte ancor piu’ che le parole.
buonanotte
Buongiorno a tutti! ma dove siete finiti? non c’è più niente da scrivere e commentare? Devo pensare sul serio che il palco si sia chiuso definitivamente? beh io ho ancora tante cose da dire perchè ogni giorno che passa ce nè sempre di nuove. O devo pensare invece che la campagna che stanno facendo anti-maestre sta andando a buon fine? Lo so che in molti siamo arrabbiati perchè ci troviamo di fronte a un muro invalicabile ma, se ci disperdiamo ora, daremo ragione a chi vuole questo. Non possiamo fermarci davanti alle difficoltà, è questo che sperano perchè così alla fine, è andato tutto scemando e a tacere…intanto…intanto, hanno fatto quello che hanno voluto, come hanno voluto e così, faranno sempre quello che vogliono. Mi dispiace ma io non ci sto. I miei figli non sono degli oggetti in balia degli eventi e di chi ha l’arroganza di decidere autonomamente come educarli.
L’ultimo articolo apparso sulla tribuna nel quale Padre Ugo esorta i genitori ad andare personalmente a parlare con lui, è l’ennesima presa in giro. Chi ci è andato, come me, sa perchè parlo così. Tu vai lì, cerchi con calma di spiegare il come e il perchè e lui cosa fa’? Trova scuse e sopratutto accuse (ovviamente verso le maestre), magari un mezzo e dico mezzo passettino indietro lo fa ma ormai… ormai hanno ottenuto quello che volevano che però, guarda caso, non è quello che vogliono la stragrande maggioranza dei genitori ma, sopratutto dei bambini… Allora a che pro andare direttamente da lui? Magari per sentirsi anche parole? Si parla tanto di qualità e sicurezza. ma di chi? C’è un va e vieni di mammme (anzi molte che non hanno neanche figli in asilo) che vengono a far che? volontariato? vengono a tener compagnia ai nostri figli? Ma fin’ora, questo non lo facevano le maestre? e già, adesso sì, che si può parlare di professionalità, vero caro esterno?….
Il problema aggiuntivo ora è un altro. Fra poco si apriranno le iscrizioni per il nuovo anno e purtroppo, credo che chi verrà alla scuola di Lorenzaga, non sarà più per scelta ma, per obbligo!…
Buona giornata a tutti.
@ c75:
E’ vero, il difficile viene ora, perché serve costanza e organizzazione. Impossibile?
Saluti.
Scusate il ritardo. Facciamo un passo indietro. Cerchiamo di ricordare l’anno scorso. Erano state assunte due maestre nuove (Daria e Lisa) perchè durante l’anno potessero assorbire dalle religiose Figlie di Maria Ausiliatrice dei valori e un metodo educativo di insegnamento che doveva richiamarsi allo spirito salesiano. Daria, prima nominata coordinatrice al posto di Suor Rosetta e poi dimessasi a fine anno scolastico, quest’anno scolastico non c’è. Chiara e Cinzia, le uniche che avevano accumulato anni di esperienza in questo contesto e che avrebbero potuto trasmettere quei valori che avevano fatti propri, hanno presentato le loro dimissioni a novembre e sono state allontanate anzitempo dalla scuola. Rimane Lisa, l’unica sopravvissuta delle quattro. Mi sembra che lo “Spirito Salesiano” è’ stato perso in questo passaggio di consegne tra le Suore - Don Emilio e la nuova gestione Padre Ugo Samaritani-Roberta Lorenzon. Voglio ricordare cosa significa richiamarsi ad uno “Stile Salesiano”:
Don Bosco ci ha consegnato uno stile singolare di vivere e lavorare, una originale miscela di vita e azione che chiamiamo spirito salesiano. Ecco le caratteristiche:
- Una speciale preoccupazione per il bene dei giovani ovunque siamo.
- L’amorevolezza e l’attitudine all’accoglienza, vissute nell’apertura, nella cordialità, nella prontezza nel fare il primo passo e mettere gli altri a loro agio con la nostra amicizia, il nostro rispetto e la nostra pazienza.
- Ottimismo e gioia. Non c’è posto per lo scoraggiamento di fronte alle difficoltà, ma la tranquilla e serena consapevolezza che in qualsiasi cosa c’è del buono.
- Lavoro e temperanza, o imparare come equilibrare l’instancabile energia e il duro lavoro con semplicità e moderazione. Vuol dire anche conoscere come controllare i suggerimenti del cuore in modo da rimanere calmi e sereni.
- Vivere in modo gioioso la quotidianità. “Qui facciamo consistere la santità nello stare molto allegri”.
- Creatività e flessibilità contrassegnano la salesianità del lavoro tra i giovani.
- Realismo. Una realistica prospettiva della vita unita alla nostra attenzione ai suggerimenti dello Spirito manifestati attraverso i segni dei tempi.
Cosa ne pensate dello spirito salesiano e di chi dovrebbe trasmetterlo?
A proposito; sentite anche voi gli zoccoli dei bisonti?
Rimaniamo vigili e teniamoci in contatto, fuori anche dal blog: non lasciamo che situazioni individuali, dettate dall’animosità, dalla buona volontà e dal coraggio di alcuni di noi di esporsi direttamente, disperdano in realtà le occasioni.
Fatti nuovi si stanno avvicendando … e non possiamo lasciare solo, proprio chi si è esposto direttamente.
F770 …..i bisonti ci sono e sono convinti. I valori salesiani sono solo un optional che si può ottenere con un corso di una settimana; oggi contano i numeri, le certificazioni. L’amore, caro mio, non è certificabile, nemmeno la carità………torneremo sul tema.
x Svr: La certificazione è ad un punto morto e al momento attuale non so quando verrà ripresa e da chi.
x S70: ..fatti nuovi si stanno avvicendando…La DIFFAMAZIONE è un reato strettamente connesso alla persona e al diritto all’onore di cui ogni individuo è titolare ed è previsto dall’articolo 595 c.p.. Esso dispone che chiunque, fuori dai casi di ingiuria, comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione, é punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a 1.032,00 €. Se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato, la pena é della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a 2.065,00 €. Quindi mentre il reato di ingiuria previsto dall’articolo 594 c.p. punisce chiunque offende l’onore o il decoro di una persona presente, il reato di diffamazione punisce chi offende l’altrui reputazione in modo “indiretto” parlando con più persone e riferendosi, appunto, a una persona che non è presente.
LIBERTA’ DI PENSIERO E RESPONSABILITA’ PENALE
L’articolo 21 della Costituzione dispone che “tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione” ma tale diritto incontra dei limiti specifici qualora l’opinione espressa giunga a ledere l’altrui onore e reputazione. Quindi il diritto di critica e la libertà di opinione non possono essere equivocate con la libertà d’insulto, di offesa, di diffamazione dell’altra persona. Un principio costante della giurisprudenza è che la critica, per quanto forte e spregiudicata possa essere, non debba mai diventare insulto, dileggio, disprezzo della persona.
Cosa ne pensate?
Dal dialogo, dal confronto e dalle critiche, si possono trarre spunti interessanti perchè ti obbligano a fare un esame di coscienza profondo.
Quando un uomo o una donna sono stanchi di imparare e di rimettersi in discussione?
Secondo me, ci sono particolari momenti della vita in cui una persona può essere stanca di vivere, di lottare, ma, se sa leggere questi momenti nella maniera giusta, può trarre degli insegnamenti.
Conosco una persona che lavora in una casa di riposo per anziani e tante volte tocca con mano la fatica di rimanere vivi, senza avere nessun interesse. Secondo lei, forse ci stanchiamo di imparare e di vivere quando pensiamo di non appartenere più a nessuno e nessuno si prende cura di noi. L’amore è il vero motore della vita e anche dell’apprendimento. Io mi ricordo solo ciò che amo.
certo che le tue parole fanno proprio paura, ma sei per caso parente di “Esterno” di qualche giorno fa? non credi che certe volte la verità faccia più male di qualsiasi diffamazione , ingiuria o altro? che reato commette chi riporta solo i fatti senza esprimere giudizi? e chi cerca di difendere fino in fondo i diritti dei bambini?
La parabola (discendente) del buon samaritano
Mi ricordo che quando ero bambino, finito catechismo, giocavamo a calcio. Ci mettevamo d’accordo prima chi doveva portare il pallone. Succedeva che quando portava il pallone un mio compagno di classe, figlio unico, coccolato e viziato dai genitori (e con questo non voglio dire che tutti i figli unici siano viziati), capitavano spesso dei problemi. Se la sua squadra stava perdendo e non c’era niente da fare per poter recuperare, si arrabbiava, urlava, minacciava chi non gli dava il pallone, prendeva il pallone e se ne andava a casa (“il pallone è mio o voi non giocate più”). Noi restavamo tutti allibiti di fronte a questo comportamento di chi, seppure nella sconfitta, non sapeva rispettare le regole del gioco; ci guardavamo intorno e giocavamo ad un altro gioco dove non serviva la palla.
La Parabola del buon samaritano è una parabola di Gesù, narrata nel Vangelo secondo Luca 10,25-37.
La parabola è raccontata da Gesù al fine di illustrare come la pietà sia un sentimento fondamentale nella vita dell’uomo, e sta ad indicare che osservare lo spirito della legge è altrettanto importante che osservare la lettera della legge. In questa parabola Gesù amplia molto la definizione di prossimo.
La scelta di un samaritano, considerato un eretico se non addirittura un pagano dai settori ortodossi della religione ebraica, mostra che non è l’ortodossia della propria religione a meritare la vita eterna, ma la carità delle proprie azioni, indipendentemente dalla religione a cui si appartiene.
@F770
La parte finale
“La Parabola del buon samaritano è una parabola di Gesù, narrata nel Vangelo secondo Luca 10,25-37.
[…] indipendentemente dalla religione a cui si appartiene.”
è tratta da http://it.wikipedia.org/wiki/Parabola_del_buon_samaritano
Per correttezza, in questo spazio, pregasi citare sempre la fonte dei propri testi.
Grazie
sm
per la redazione
x f69: Leggi tra le righe e interpreta in maniera diversa quello che ho scritto, proprio in seguito ai recenti avvenimenti. “Panta rei” ovvero “Tutto scorre”: bisogna stare attenti a non essere travolti dalla corrente del fiume.
x la redazione: Mi scuso per la mancata citazione della fonte: si voglia credere alla mia buona fede e all’inesperienza nell’utilizzo di questo mezzo di comunicazione.
@ F770:
Nessun problema.
Grazie invece per la partecipazione.
Saluti,
la redazione
F770, succedeva spesso che quell’amichetto scappasse con la palla?
x Svr: solo quando perdeva; quando vinceva faceva il simpatico, l’amicone di tutti. Ma un po’ alla volta, se lui aveva la palla, tutti ne avevano due: si erano stancati del suo comportamento e rimaneva spesso solo. Giocava allora con una sua vicina di casa, anche lei emarginata dalle sue compagne perchè voleva essere sempre la prima della classe pur non avendo le capacità (perchè pensava che i soldi dei suoi genitori benestanti giustificassero le sue qualità), invidiosa di chi era più brava di lei; cattiva nei suoi scherzi a chi non gli andava a genio o a chi intralciava i suoi progetti. Quando passavo in bici davanti alle loro case, li vedevo giocare in giardino…soli.
Confermi quello che si poteva intuire nella confusione dei tuoi pensieri e della tua esperienza tanto segnata da questo amichetto che guarda caso aveva anche una amichetta uguale a lui. E tu che assistevi e da buon egoista, incallito, rivolgevi la tua attenzione verso quello che amavi invece di prestare attenzione a chi poteva avere bisogno di amore come hanno sempre fatto le due maestre. Ovviamente si capisce che le regole di don Bosco non sono mai state il tuo forte.
Svr ha scritto:
Ovviamente questo è indirizzato al bisonte F770.
x Svr: Mi complimento con te perchè sai usare un pc, internet; non posso fare altrettanto per la tua conoscenza della retorica e delle sue figure di pensiero. Alcuni chiarimenti: primo, io non sono un bisonte ma ho detto “sentite anche voi gli zoccoli dei bisonti?” richiamandomi ad una frase ricorrente del blog più contattato d’Italia. Secondo, “le regole di Don Bosco” come da te chiamate, io le ho riassunte nel commento n.48 parlando di “spirito salesiano”, facendo in modo che tutti rispolverassero cosa significasse e potessero fare le loro deduzioni. Dicendo che “non sono il mio forte (le regole di Don Bosco)”, dai un giudizio ad una persona che non conosci, solo perchè ho riportato un aneddoto della mia infanzia che tra l’altro non hai capito. Terzo, parli sempre di amore ma cerchi sempre lo scontro, definendomi egoista e dicendo che i miei pensieri sono confusi: su “egoista” non mi soffermo e per quanto riguarda i miei pensieri, possono essere articolati e un po’ contorti. E’ come quando vedi una partita di rugby: se non conosci le regole, ti sembra solo un’ammucchiata di energumeni che corrono dietro ad un uomo che porta con sè una palla deformata. Leggere tra le righe non vuol dire fissare il bianco. Quarto ed ultimo punto: le due maestre di cui parli, (purtroppo per i bambini) non sono più presenti come insegnanti. E’ necessario affrontare argomenti più attuali. Il primo potrebbe essere: “Mussolini e la liberta’ di parola e di pensiero” oppure “Le purghe staliniane” oppure “Perchè un bisonte da solo non fa paura ma una mandria sì”.
Io, senza retorica, definisco bisonte colui che, quando si muove, non lascia prevedere dove vuole andare, ma si sa che dove passa fa dei danni senza esserne consapevole. Ammetto di non avere capito il tuo messaggio, mentre mi dai ragione quando dico che le regole di don Bosco non sono il tuo forte. Egoista perchè hai scritto, “io mi ricordo solo ciò che amo”. Non cerco lo scontro, ci mancherebbe… Accetto di leggerti nonostante non conosca le (tue) regole, in fin dei conti se non vuoi farti capire, anche tu sarai d’accordo con me, io non posso fare miracoli, gli altri che ti leggono non lo so, ammetto anche di averti riletto sforzandomi di comprendere, senza risultato……….su due cose comunque mi trovi d’accordo, forse perchè sei stato finalmente chiaro: 1) le maestre non sono più presenti, purtroppo per i bambini. 2)”Un bisonte da solo può non fare paura, una mandria sì”. Mi rimane una curiosità, la parabola del buon Samaritano, non riesco a collocarla nella vicenda, ma forse, come dici, sei già passato a nuovi temi, ma rimango curioso.
A F770…… scusa, ma l’esperienza PC che mi attribuisci frse non c’è, mi sono anche dimenticato di specificare che mi rivolgo a te F770 con il n° 62.
a F770: scusa ma neanch’io ho capito bene alcune cose che scrivi quindi, è plausibile che tu possa essere frainteso. sono d’accordo sul purtroppo le maestre non ci sono più, ma non sul fatto che sia un argomento superato, anzi è ancora attualissimo e nè io, nè altri, intendiamo che ci si dimentichi di loro.
quando parli di diffamazione penso a quante denuncie dovrebbero fioccare in quel di Lorenzaga e dintorni per tutte le illazioni che vengono fatte nei confronti delle maestre e fam. So che per legge non ci sono distinzioni ma, umanamente bisognerebbe dividere chi certe affermazioni un pò concitate le fà per amore verso delle persone o per rabbia o per troppa animosità dei discorsi, da chi invece, lo fa con intenzione di ledere delle persone. insomma, voglio spezzare una lancia a favore di alcuni genitori che magari si lasciano andare un pò troppo mentre ammonire quelli del comitato e “seguaci” che sparlano con intenzionalità di ledere la reputazione delle maestre. non credo ci possa essere un dialogo pacifico tra alcune parti ma almeno apparentemente civile, forse sì, ma questo, non può esserci, se da una parte ci sono solo accuse…
Per S70: non BISOGNA lasciar solo chi si espone in prima persona per difendere anche i nostri diritti…concordo con te. Questo è ilmomento giusto per rimanere uniti, almeno quelli di noi che non si sono fatti forviare da inverosimili argomentazioni…
Tralasciando momentaneamente le repliche a C75 e SVR, cercherò di essere più esplicito. A tre mamme (S., A. e C.) è stato chiesto in vari modi da Padre Ugo di allontanarsi e/o di allontanare i propri figli dalla scuola per ristabilire “un clima di serenità e un rapporto di fiducia”. Non ci posso credere! Stanno sfasciando tutto…Queste mamme hanno espresso le loro critiche apertamente nei confronti della Presidenza e della Direzione, non perchè portino rancore o perchè abbiano degli scopi distruttivi, ma perchè vogliono che i propri figli abbiano sempre il meglio. Sono state premiate con questo invito ad andarsene. Succede nelle dittature che si cerchi di eliminare chi la pensa diversamente o chi si esprime diversamente dalla corrente del regime. Eia, Eia, Eia. Alalà
mi collego a quanto ha scritto F770: evidentemente i genitori sono lodati e ringraziati solo quando svolgono funzioni di manodopera in silenzio o mettono mano al portafoglio per contribuire. Qando si tratta di esprimere le proprie opinioni contrarie o le proprie perplessità di fronte a fatti e comportamenti inaccettabili, allora diventano scomodi, destabilizzanti per l’istituzione, ignoranti.
La scuola è privata (cfr l’ultimo articolo della tribuna).
Se ti va bene così ok, altrimenti cambia scuola ( questa è una delle risposte che i genitori si sentono dire in colloquio privato).
Ma la scuola non era della parrocchia? E chi appartiene alla parrocchia e che ha contribuito negli anni sia economicamente che con la collaborazione attiva a far crescere questa scuola chi dovrebbe ringraziare di questa usurpazione? Forse quei membri della gestione( lorenzaghesi) scelti non in modo democratico ma eletti direttamente dal parroco come persone di fiducia ( è previsto dallo statuto)?
Sempre nell’ultimo articolo Don Ugo apprezza chi esprime le proprie opinioni mettendo il proprio nome: evidentemente è un bersaglio più facile.
Sulla porta della scuola c’è da un mese un cartellone che invita a collaborare per il bene dei bambini e a darsi di nuovo la mano.Firmato una mamma.
Essendo una opinione positiva per la scuola lì non serve la firma!!!
oh! f770 adesso sì che sei stato esplicito! lo so anch’io della richiesta di allontanamento ed è a quello che mi riferisco dicendo di non abbandonare le persone che si espongono in prima persona.
a C11, la penso come te: chi si espone apertamente è solo un bersaglio ed una dimostrazione che chi ha il potere decide quello che vuole, non curandosi delle idee altrui. questo è successo con il non ascoltare le richieste dei genitori alla riunione, con l’allontanamento delle maestre, e succede anche ora…
il dire di parlare di persona ha, secondo me, un doppio fine: quello appunto di mirare le persone “scomode” e quello di far finta di ascoltare per poi imbastire solo delle scusa e appunto dare colpe alle maestre e metterle in cattiva luce. credo che molti di noi che stiamo scrivendo nel blog, abbiano avuto un confronto diretto con il direttivo, quindi non si stanno nascondendo dietro a pseudonimi ma, dicono la loro liberamente, senza dover per forza far sapere chi sono. personalmente questo non è un problema, se uso una sigla per identificarmi è solo perchè scambio le mie idee solo con chi mi interessa.
Tra i preparativi per il Natale, sto pensando a chi questa festa quest’anno avrà un contorno un po’ più triste, quindi vorrei augurare serene feste a tutti i bambini della scuola che, in questo periodo, hanno avuto un po’ di “scossoni”, a tutti quei genitori che ce la stanno mettendo tutta affinché si alzi la voce del “popolo” e a voi Cinzia e Chiara. AUGURI A TUTTI VOI!!!!
Ci uniamo all’augurio di c75.
E sottolineiamo particolarmente un affettuoso augurio di buon Natale e di un migliore anno nuovo a Cinzia e Chiara.
Auguri!
sm
e la redazione
Anch’io mi unisco a tutti voi negli auguri e aggiungo un ringraziamento a Chiara e Cinzia per tutto quello che hanno fatto per questa scuola in questi anni.Le persone che hanno fatto del bene lasciano sempre un segno.
vorrei aggiungere una cosa riguardo ai discorsi fatti sulle diffamazioni e sulle denunce: Io credo che questi comportamenti siano solo l’ultimo strumento che una persona malvagia usa quando non ha più argomenti per difendere le proprie idee o per giustificare le proprie scelte.
C11…. stai soffrendo anche tu…. dopo la perdita delle suore, non bisognava avere fretta, si trattava in fin dei conti di una amatissima scuola sulla quale bastava non esagerare nel metterci le mani…dove prestavano la loro onesta opera alcune persone di Lorenzaga. (oggi non ne troviamo una).
Forse era il momento per i lorenzaghesi di sottolineare una volta di più il ruolo della comunità. Invece quelli che erano là hanno fatto perdere una occasione al paese in nome di una ulteriore efficienza che non sappiamo né se si raggiugerà e né se sia davvero indispensabile o necessaria, visto che per raggiungerla sono passati sopra alle persone. Fai bene quindi quando sottolinei come questa opera sia di Lorenzaga ed esprimi commenti sui consiglieri.
Un dato negativo riguarda anche il comune che non era mai entrato, quando ha sempre dato. Sta di fatto che il gruppetto di gestione ha agito passando sopra alle persone di Lorenzaga contro il parere degli stessi genitori. La certificazione doveva essere anche l’occasione per armonizzare il ruolo delle maestre rispetto all’istituzione. E’ successo l’esatto contrario.
Io non credo comunque a quanto scrive F770, sarebbe un abuso gravissimo, se fosse vero che qualcuno ha consigliato di cambiare scuola materna. Anche nelle migliori famiglie possono scaturire conflitti, ma mai nessuno si dovrebbe immaginare di mettere in discussione l’appartenenza alla famiglia ……….piuttosto, per Lorenzaga, il ritorno delle maestre sarebbe il regalo di Natale più bello.
AUGURI A TUTTI
F770, non sono intervenuto, ma ti ho letto e devo dire che sei stato chiaro. Perfino troppo. Non ho parole per commentare, forse più che una minaccia era un consiglio, ma comunque la cosa è antipatica. Non si ripristina serenità in questo modo…la serenità la si ottiene quando tutti si sentono a loro agio, anche quelli che si dichiarano non d’accordo, facendo in modo che siano prima o poi soddisfatti. (L’assurdo di questa storia sta nel fatto che se tornano le maestre nessuno ha niente da dire, anzi, tutti contenti, se se ne va a casa il consiglio, (salverei don UGO) nessuno avrebbe niente da dire, tutti indifferenti, se le maestre restano a casa invece molti continueranno a lamentarsi e il 98% resteranno delusi. Che antipatica situazione, con una caratteristica, però; il consiglio cambiato non andrebbe ad intaccare l’esistenza di questi consiglieri, le maestre invece restano segnate. Ma che bravi, prendere decisioni sulla testa degli altri mentre nessuna potrà mai dire se hanno agito bene o male, per fortuna che c’è il blog (don Ugo, ne tenga conto) che ripristina un pizzichino di democrazia …scusate quando scrivo di questa faccenda mi prende la mano………. Voglio invece associarmi ai vari pensieri di augurio rivolti a Chiara e Cinzia, al secondo posto metto la redazione, poi F770 e quindi tutti quelli che stanno seguendo questa umana storia, animata da una corretta passione per il nostro piccolo mondo. Se fosse un asilo pubblico non saremmo forse quì a parlarne…per questo scoccia parecchio che il comune ci abbia messo dentro il piede. Che sia quella la vera causa di tutto il male? Scusate, mi è scappata, perdonatemi con spirito natalizio, sto scrivendo a cuore aperto e finisco subito con un grande Buon Natale.
Buon Natale a tutti! Leggendovi negli ultimi commenti, mi sento di precisare che io ho parlato di allontanamento, non di minacce o di consigli (a voi utilizzare il termine più idoneo) e mi dispiace di fare così fatica per farmi credere da ADRI al riguardo (informati bene, le persone coinvolte non potrebbero avere così tanta fantasia). Ringrazio SVR per gli auguri e ricambio. Poi un tuffo nella realtà perché questa atmosfera natalizia ci ha reso più sazi e più sognatori: le maestre C. e C. non torneranno ad insegnare nella “nostra” scuola, non torneranno. Per il bene dei nostri bambini dovremmo pensare di porre dei primi mattoni per la rinascita, visto che sono bastati pochi mesi per distruggere quello che era stato costruito in anni e anni. Obiettivamente al momento attuale, non saprei da dove cominciare; a meno che, lo scopo probabile non fosse stato proprio quello di consegnare al Comune per il prossimo anno scolastico (non lo voglio pensare però mi viene da scriverlo: per uno scambio reciproco di favori politici, tenuta presente la composizione del Comitato di Gestione e di alcuni componenti in particolare o coniugi degli stessi) una struttura agile, flessibile. E’ stato appaltato il trasporto, la mensa e il servizio di pulizie (non ci sono più dipendenti della scuola che svolgono queste mansioni), le suore se ne sono andate, le uniche maestre assunte a tempo indeterminato sono state messe nelle condizioni di andarsene. Qual è il risultato? Che la scuola a fine anno scolastico, per ipotesi, potrebbe essere chiusa o potrebbe essere rilevata (affittando gli ambienti scolastici al Comune, la parrocchia (leggi curia) avrebbe un introito sicuro (non come l’incertezza del risultato economico della gestione della scuola dell’infanzia) e libererebbe un sacerdote per altre mansioni) essendo appetibile (ovvero senza debiti nei confronti del personale, avendo pagato nell’anno scolastico in corso e in quello precedente tutte le liquidazioni (TFR) dei dipendenti assunti a tempo indeterminato) e senza vincoli perché alle maestre rimaste potrebbe non essere rinnovato il contratto per il prossimo anno scolastico (soprattutto per chi non ha l’abilitazione) e lo stesso potrebbe succedere per gli appalti del trasporto, della mensa e delle pulizie. Non è una buona cosa pensare male, ma spesso si indovina. p.s. Scusate le parentesi, buon S. Stefano e buona digestione.
Adri purtroppo quello che scrive F770 è verissimo, quindi vien da sè che sì, è qualcosa di molto grave.
Ci ho pensato anch’io alla possibilità del passaggio della scuola al comune e se fosse gestito dal comune, senza intralci, a questo punto forse, forse, è il male minore… almeno si sa che è una scuola comunale e non ti aspetti niente di più. Il problema è, che anche se così fosse, alcuni personaggi avrebbero comunque le mani in pasta… e si potrebbe dire: bene, le maestre potrebbero fare un concorso e tornare tra noi ma, secondo voi, farebbero passare il concorso a loro? se non cambia la giunta no!!!…
Caro F770 mi fa fin paura di quanto tu sia informato e conosca bene tutti gli avvicendamenti… mi fa ancor più paura il fatto che quello che scrivi è vero, e non stai scrivendo cose molto leggere… perchè non ti sei fatto vivo prima? Ci avresti delucidato su molte cose…ci voleva anche uno come te che sa intervenire in maniera dritta, onesta e così esplicita…grazie per i tuoi interventi. e secondo me non pensi male, solamente dici delle cose che in tanti pensiamo…
C e K, ciao……. So che seguite queste pagine e prendo spunto da F770 per dire qualcosa che mercoledì non abbiamo approfondito. A parte i ragionamenti di F770, molto provocatori, ma non del tutto inverosimili, che portano però un po’ troppo lontano, cerchiamo di considerare quello che al momento è certo. Da un po’ di tempo la amministrazione comunale inspiegabilmente occupa un ruolo nella gestione dell‘asilo. Si tratta di un ruolo non definito, quindi molto subdolo, tra l’altro non a nome del consiglio comunale, ma del partito di maggioranza. Il fatto che don Ugo si dichiari in sintonia con qualcuno dell’amministrazione comunale non è una garanzia. La scuola materna, va sottolineato, ha diritto di ricevere i contributi in nome dell’insostituibile servizio che garantisce e non per ragioni politiche di parte. Sta di fatto che un po’ di chiarezza andrebbe fatta . Non possiamo accettare che oggi Lorenzaga venga espropriata della scuola materna o che vi sia l’amministrazione al suo interno. Sembra quasi che Lorenzaga debba essere in debito verso il comune, mentre è l‘amministrazione a dover riconoscere che il comune è in debito con Lorenzaga e non è un diritto dell’amministrazione come vorrebbe far credere qualcuno, partecipare alla gestione. Non era mai successo e la presenza del comune come abbiamo potuto capire non è sinonimo di buon funzionamento. Il comune a dire il vero in passato ha dato il dovuto contributo rispettando l’istituzione e la sua totale autonomia. Mai, dico mai, fino a poco tempo fa, aveva preteso di metterci le mani per modificarne lo spirito che la animava e la grande capacità di offrire opportunità di crescita a tutti attraverso il servizio di scuola materna ma anche attraverso una partecipazione attiva dei Lorenzaghesi alla sua vita. Solo recentemente le cose sono cambiate prepotentemente e per ragioni che non sono lorenzaghesi. Sappia don Ugo che tra i lorenzaghesi vi sono competenze, anche specifiche, e capacità sufficienti per fare molto, ma molto bene, per garantire un ottimo funzionamento, per garantire la titolarità indiscutibile della parrocchia di Lorenzaga e quell’auspicato positivo bilancio umano che con le recenti vicende che hanno portato alla fuoriuscita delle figure lorenzaghesi dalla istituzione è stato brutalmente disatteso.
Per F770:
Perdonami per le risposte mancate dei giorni scorsi ma sono ancora senza parole per i fatti raccontati direttamente da te (mi riferisco all’invito esplicito all’allontanamento dalla scuola di alcuni genitori e dei loro bimbi), soprattutto dopo la tua iniziale presentazione che ci aveva lasciati, in tanti, un po’ perplessi.
Mi sembra di un’importanza tale che meriterebbe con forza tutta la nostra attenzione, nondimeno quella dell’istituzione pubblica locale e di quella religiosa che non dovrebbero rimanere indifferenti alle gravi conseguenze di simili “inviti”.
Con Abc:
La presenza, seppure indefinita nei ruoli da parte del Comune è innegabile, esiste, è sotto gli occhi di tutti, ed è presente nella gestione dell’asilo seppure come figura non strutturata: ma che c’è, ed è anche stata informata in merito alle recenti drammatiche vicende di allontanamento di alcuni genitori.
Non so invece, a questo punto, se ci si possa aspettare una concreta presa di posizione dell’amministrazione comunale, per dare una risposta a chi, da cittadino, segnala un disagio importante e chiede un aiuto perché teme che la situazione che si è creata possa precipitare addosso, ancora una volta, al proprio bimbo.
Anche se, a pensare sempre male, verrebbe da dire che “chi tace acconsente”.
per s70 , F770 e Abc
Certo che a forza di sentirVi “pensar male” è difficile poi pensare bene di Voi !
Buon anno a tutti.
Ricordiamo ai nostri affezionati commentatori che naturalmente si è liberi di “pensare male”. Ma se il pensiero diventa scrittura, e scrittura su un mezzo così potente come il web, è ovviamente doveroso supportalo di prove e argomentazioni convincenti. Altrimenti, come giustamente fa notare Alex, può apparire pura maldicenza.
Spero ci scuserete questa piccola segnalazione.
E’ solo una questione, come si dice, di netiquette (vedi wikipedia oppure: nic.it)
Un caro saluto e un buon anno a tutti.
sm
Scusa Alex rileggi e poi commenta, invece di parlare a vanvera……. F770 e s70, hanno dei dubbi, o pensieri desiderosi di essere smentiti. Tu la puoi pensare come vuoi, ma non ci trovo niente di male quando si preoccupano. Io piuttosto ho detto che la amministrazione si è creata uno spazio dove era meglio che non ci fosse. (non possiamo trovarci sempre d’accordo) non è quindi il mio un pensare male, è semplicemente registrare qualcosa che dal mio umile punto di vista è stata la causa dei gravi danni……. sai, spesso è facile fare bene…. basta non metterci le mani. Se non hai coscienza trovo difficile aiutarti…… ma ti capisco, basta rileggerti al 2. Ricambio sinceri auguri di Buon 2009 e li estendo a tutti.
Facciamo così: evitiamo le parole”a pensar male”, così qualcuno non avrà più da ridire… le cose scritte da qualcuno, F770, in special modo, mi sembrano così precise che non abbiano bisogno di prove concrete per essere supportate…anche perchè per alcune cose, non si possono specificare le fonti…alcune persone si sono già esposte troppo tant è che i risultati sono già visibili (vedi richieste di “allontanamento”) quindi, io non me ne intendo molto di web ma, credo che non per tutto dev’esserci per forza una prova inconfutabile, o no? Poi questo sta diventando una valvola di sfogo per alcuni di noi, uno scambio di idee ed informazioni che non sempre si può avere al di fuori del blog.
Per Alex: il mondo è bello perchè è vario!… se la tua unica preoccupazione è puntualizzare certe affermazioni che possono chiamarsi anche modi di dire, sei a buon punto, probabilmente tu non hai nessun problema… a parte la tua dote di intervenire per alcune sfumature, tralasciando le argomentazioni più forti…forse perchè non puoi controbattere?
Ciao, alla prossima!
“”Da un po’ di tempo la amministrazione comunale inspiegabilmente occupa un ruolo nella gestione dell‘asilo. Si tratta di un ruolo non definito, quindi molto subdolo, tra l’altro non a nome del consiglio”“
poi
“”ho detto che la amministrazione si è creata uno spazio dove era meglio che non ci fosse..(….)….è semplicemente registrare qualcosa che dal mio umile punto di vista è stata la causa dei gravi danni……. sai, spesso è facile fare bene…. basta non metterci le mani.”“
Scrivevo questo, ma devo dire che non ero aggiornato……quell’incarico a quella persona che sembrava agire a nome dell’amministrazione sembra non sia stato confermato dall’attuale sindaco, giustamente non interessato ad occupare politicamente quello che è della comunità di Lorenzaga, quindi Alex, avresti ragione, questo fatto, che con il senno di poi si comprende che ti era noto, lo dovevi, per onestà intellettuale, chiarire……….rimane la tua posizione al punto 2.
Invece la critica alla amministrazione è limitata alla passata tornata, e la preoccupazione che l’asilo di Lorenzaga possa finire in mani pubbliche secondo me però ora scade. Rimane il grave problema per Lorenzaga e il suo asilo…..ma di questo non ne ha colpa il sindaco………… Piuttosto ci sono spero le condizioni per rimediare………è giusto restituire alle maestre dimesse il loro posto.
.
per abc
cito “questo fatto, che con il senno di poi si comprende che ti era noto, lo dovevi, per onestà intellettuale, chiarire………”
mi sono semplicemente attenuto ai fatti e ho evitato di “pensar male”. Non sono per altro a conoscenza di quanto da te affermato con certezza. Ciao
Abc ha scritto:
Non ho fatto affermazioni certe, come vedi. Rimane quindi tutto ambiguo…subdolo e anche tu non mi hai potuto aiutare.
Non lamentarti però se qualcuno poi pensa male…..
Direi, se me lo permettete, di proseguire nelle considerazioni, andando oltre il commento alle sfumature lessicali (anche se io per primo dico che le parole sono importanti), oltre alla valutazione dei modi di dire usati, al controllo dell’adeguatezza delle tempi verbali e degli avverbi adoperati quando si scrive a cuore aperto, perché qui ci troviamo davvero di fronte a dei fatti molto concreti, direi di interesse pubblico, tanto quanto le paure e le tensioni che in questo periodo, proprio questi stessi fatti hanno alimentato.
Per questo ci attendiamo un intervento, altrettanto concreto, da parte delle istituzioni che direttamente o indirettamente sono coinvolte nella scuola, che sono state in ogni caso debitamente informate e nelle quali depositiamo fiduciosamente le nostre aspettative…. di risposta.
Andare oltre potrebbe voler dire chiedere un nuovo consiglio, anche con lo stesso padre Ugo, ma il resto scelto con un criterio che consideri anche la competenza, magari con qualche donna. Di solito sanno mediare e non si fanno convincere……
ciao a tutti. Vedo che da tanti giorni, nessuno scrive più niente. Spero che questo non sia indice di calo d’interesse verso l’argomento…
Vorrei allora lanciare un quesito e chiedo se qualcuno di voi può leggere in chiave imparziale quello che sto per scrivere e magari anche smentirmi…
Sabato 31 gennaio, come ogni anno, festeggeremo la festa di Don Bosco, fondatore dell’ordine delle Figlie di Maria Ausiliatrice e ispiratore dello spirito salesiano con il quale, la nostra scuola materna ha sempre portato avanti il metodo educativo. In tutti questi anni, dopo la Messa animata dai bambini della scuola e del catechismo, si festeggiava tutti insieme all’interno della scuola. Ora mi chiedo: avrà senso festeggiare un ispiratore di un complesso ma profondo metodo educativo, di cui noi ci rendiamo (o cerchiamo) di renderci partecipi, quando questa importante figura, viene rimossa adirittura da chi dovrebbe divulgarela sua parola? In specifico, mi riferisco al fatto che il quadro raffigurante la fotografia di Don Bosco, rimasta per anni affissa alle pareti della scuola, in cui dovrebbero essere promosse le sue parole, è stata tolta e non capisco il perchè…anche perchè qualsiasi scusa voglia essere tirata fuori, non credo possa essere condivisa…. Chiedo ora a voi un commento e magari anche una risposta…
c75 ha scritto:
Se ti riferisci al grande quadro appeso alla parete del salone dove era stato allestito il presepe, ti posso dire che non raffigurava Don Bosco, ma Gesù con i bambini. Quel quadro è stato tolto per allestire il presepe e in questi giorni è stato rimesso al suo posto.
Anche a me era venuto il dubbio della assenza di una immagine di Don Bosco nei locali della scuola, molto prima del tuo commento e molto prima di Natale. Ma non ho mai verificato il mio dubbio.
In ogni caso, se non ci fosse sarebbe una grave mancanza di rispetto verso chi ancora vive la scuola con questo Spirito e verso chi per 58 anni ha vissuto e educato all’interno di quella istituzione.
No Loris io parlavo proprio del quadro raffigurante Don Bosco che mi sembrava fosse affisso nella parete in salone vicino alla televisione, per capirci. Ma forse ricordo male o, forse, è stata cambiata la disposizione dei quadri… Ho piacere comunque che qualcuno mi abbia smentito altrimenti sarebbe stato proprio un ulteriore segno di poco rispetto verso chi da sempre, o da poco, frequenta la scuola. Ciao.
Sono una mamma.
Mia figlia inizierà a frequentare l’asilo a settembre, sono venuta a conoscenza che in caso di esuberi ci sarà un sorteggio,e che c’e la possibilità che alcuni bambini vengano dirottati verso lorenzaga o motta, se ci sono posti disponibili, altrimenti verranno dirottati verso Gordo al Monticano e ci sarà anche il trasporto.
Ma come, mi chiedo, uno di San Giovanni non ha il pulmino per Motta, ma per andare a Gorgo si…
E poi cosa aspettano a dirlo, se è vero????
Comments on this entry are closed.