Che delizia l'edilizia!
Come ci segnalano alcuni cittadini, a Motta di Livenza è stato ristrutturato un vecchio edificio, che è diventato - ohibò! - completamente azzurro. Come la casa dei puffi!
Un orrore, certo. Un pugno nell'occhio, per chi gli occhi ancora ce l'ha.
Anche se all'apparenza può sembrare che non ci sia nulla di troppo grave, nulla di cui scandalizzarsi, si deve osservare che si tratta di un locale pubblico a ridosso della basilica francescana (cfr. Google Maps). Un luogo, all'ingresso del paese, che tra poco più di un anno celebrerà il cinquecentenario dell'apparizione miracolosa e della fondazione del convento. E accoglierà, speriamo, migliaia di visitatori. Che daranno un occhiata anche al resto del paese... forse.
Mettiamola così: quella bella tinta intende richiamare il manto della Vergine.
Siete d'accordo? Tutto per il meglio?
Segue una piccola galleria di immagini
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allora che dire….W I PUFFI…chissà…magari ai migliaia di visitatori farà piacere fare colazione o prendere un aperitivo in un locale pulito ed accogliente..
e poi ricordate che è meglio essere invidiati che invidiare…
Invidia? Ebbene sì, l’azzurro puffo è il nostro colore preferito. Non volevamo ammetterlo.
Speriamo ora in una mano di rosa alla basilica, così s’intona.
Si accettano proposte per il colore degli ippocastani del viale della Madonna. United Colors of la Motta. Forever!
Su, non prendetevela. E’ tutta pubblicità gratuita!
<>
Il vostro articolo è un orrore! Aggiungo che coloro che vi hanno segnalato la cosa hanno più di 70 anni con probabilità 1..
Puffi, puffi….la verita’ è un’altra…Proviamo a riflettere…Dove possiamo aver gia’ incontrato questa luminosa tonalita’ di azzurro? Ebbene si, la tonalita’ è esattamente la medesima delle miracolose pastiglie rinvigorenti! Sara’ lecito aspettarsi lo stesso strabiliante effetto al semplice varcare la soglia dell’ingresso? Si corre il rischio che questo luogo diventi meta di nuovi pellegrinaggi…
Pulizia ed accoglienza potevano essere garantite con tutt’altre scelte cromatiche, senza compromettere sobrieta’ ed eleganza… La trasformazione dell’immagine dell’edificio in cartellone pubblicitario non si sposa con le caratteristiche di quel luogo.
Si avrebbe potuto sicuramente fare di meglio…
@Mottizen
Non te la prendere, crediamo di avere ancora il diritto di avere un’opinione diversa dalla tua, così come le persone di 70 anni, a cui portiamo un immenso rispetto, noi.
Del resto, l’età di chi ha segnalato quella bellissima colorazione è molto, molto inferiore ai 70.
In ogni caso l’età non c’entra, né per avere opinioni rispettabili, né per il diritto di critica.
Grazie a chi ci ha amministrato negli ultimi 10-15 anni - lo diciamo senza piaggeria -, il nostro paese è diventato più bello, ben fatto, mediamente ben costruito. E ci sembra che può tornare a vantaggio di tutti il continuare a costruire e… a dipingere con un po’ più di rispetto per questo splendido contesto urbano.
Tutto qui, nessuno sa nulla e intende criticare cosa si fa o come si lavora dentro quel locale azzurro. A cui, francamente, facciamo i nostri migliori auguri.
Perché, si sa, a Motta non tutto va sempre secondo i più rosei o… celesti auspici.
la redazione
Finalmente qualcuno si è accorto di questa nuova bomboniera!
Ma nessuno sovrintende alla scelta dei colori degli edifici, per di più pubblici e disposti nel più importante viale della città? Avere cura di un paese significa anche preoccuparsi del colore dei propri edifici, soprattutto quando questi sono confinanti con monumenti che in molti ci invidiano.
Io sono proprio indignata non so Voi…
sibi, indignarsi non serve una cosa del genere viene concessa solo a chi è sponsor dell’amministrazione. A questo punto piuttosto che celeste-puffo era più logico verde-padano, o no! perlomeno la trasparenza era garantita.
per bbongo83
Le solite diffamazioni !
“Indignarsi non serve una cosa del genere viene concessa solo a chi è sponsor dell’amministrazione.”
Se ti dimostrassero che quanto tu affermi non è vero chideresti scusa?
per Sibi
Non si tratta di un edificio pubblico.
Per il resto concordo con Voi, il colore mi sembra non appropriato.
Grazie ad Alex per le utili precisazioni.
Siamo d’accordo con te.
Sia nello stigmatizzare le diffamazioni di bbongo83, delle quali dovrebbe scusarsi, se ne fosse capace.
Sia nel chiarire che l’edificio “incriminato” è un pubblico esercizio e non un edificio pubblico. Differenza di sostanza, non solo di parole.
sm
ma quale diffamazione, siamo così ingenui?
Art. 30 del Regolamento Edilizio di Motta di Livenza (link)
“Le costruzioni (anche preesistenti alla data di entrata in vigore del presente
Regolamento) devono rispettare nel loro aspetto esterno il decoro edilizio ed inserirsi
armonicamente nel contesto urbano. A tal riguardo il Sindaco, sentita la Commissione
Edilizia, ha la facoltà di imporre ai proprietari l’esecuzione di opere (intonacature,
tinteggiature, ecc.) e la rimozione di elementi (scritte, insegne, cartelli pubblicitari,
decorazioni, coloriture, sovrastrutture di ogni genere, ecc.) contrastanti con le
caratteristiche ambientali, al fine di conseguire soluzioni più corrette.”
Secondo il mio modesto parere, il colore della costruzione in questione,
situata a ridosso di un’area di pregio architettonico quale la Basilica dei Miracoli, non è in armonia con l’ambiente urbano circostante ed andrebbe applicato questo articolo del Regolamento Edilizio. Altrimenti tanto vale prendere tale regolamento e buttarlo in discarica.
All’Ufficio Tecnico Comunale l’ardua sentenza, visto che comunque la tinteggiatura esterna è sottoposta a DIA avrebbero potuto dare delle indicazioni preventive….
Giovanni Toffolon
Se il regolamento è così allora perchè non lo si è fatto rispettare? non siamo ingenui e non diffamiamo nessuno ma la risposta è: AMICI.
Si può sempre aprire una petizione online: link
Non entro nel merito del colore paradisiaco. Bellissima invece la discussione, ironica, pungente. A volte, da giornalista, mi era parso di vedere una Motta un po’ distratta, anzi, mottensi distratti. Questa discussione invece mi fa vedere cittadini critici, simpatici, ironici.
Riprenderò l’argomento, a spero in tante puntate, su la Tribuna di Treviso. Giuseppina
Brava Giuseppina, Motta forse si sta svegliando. Dal verde al celeste puffo avanti così siamo sulla buona strada.
Petizioni, sottoscrizioni, commenti pungenti, mah…
1- non mi sembra che i frati si siano lamentati del colore visto che sembra sia uno scempio alla basilica, uno scempio all’immagine del paese.. i diretti interessati probabilmente lo considerano anche carino o forse non perdono neanche tempo a guardare un colore che di certo non è viola shock o verde smeraldo o blu notte o rosso ciclamino o giallo acceso… un azzurrino che a mio avviso è simpatico. (mio gusto personale).
2 - non mi sembra che l’amministrazione comunale abbia ricevuto gran proteste da parte dei residenti nella zona, o di altri mottensi, o di altri frequentatori della basilica, indignati come Voi da quel colore… strano eh? niente di strano, è un colore chiaro che non fa del male a nessuno.
3 - in tanti ricordano, ma non certo chi ha creato questa discussione, lo stato di degrado in cui si trovava quella zona prima della ristrutturazione, purtroppo non ho a disposizione una bella gallery come quella proposta da Voi ma vi assicuro che sarebbero delle belle foto da giungla, alberi incurati (con rami, foglie ecc.. che finivano nel limitrofo marciapiede e parcheggio della basilica), calcinacci lasciati in bella mostra, animali (che noi chiamiamo “pantegane” non so voi “colti” come li rinominiate, forse grossi toponi
) che gironzolavano liberamente.. questo era meglio? era meglio per motta? era meglio per l’immagine della zona? era meglio per l’immagine della Basilica? era meglio per i residenti della zona? mah…
4 - Da un po di giorni a pochi metri dal locale, dove di recente è stata costruita la nuova pista da pattinaggio (finalmente direi, è veramente una cosa utile per i numerosi giovani appassionati), sono stati “installati” dei teloni che servono a coprire lateralmente la grandissima costruzione… per caso avete dato un occhio, “per chi gli occhi ancora ce l’ha” (cito una Vostra splendida frase), ai colori utilizzati??? niente da dire? tutto ok su quelli? giallo ed arancione accesi, a me non danno fastidio, dal viale però si vedono benissimo, sibi.. niente “indignazione” qui???
5 - Tutta questa critica su quel colore, in quella zona… ma in che stato è la piazzetta (perdonatemi non ricordo il nome, non sono di motta) dove ci sono le corriere?? quella rinominata da molti con un altro nome visto appunto la situazione… non è all’entrata del paese?
6 - La gente investe soldi, cerca di portare un plus al paese, cerca di rivalorizzare un posto che aveva il diritto di riemergere dal precedente stato, cerca di portare anche altra gente da fuori a motta in modo che tutte le attività varie ne abbiano giovamento, e tutto questo forse perchè a qualcuno realmente interessa l’immagine di Motta… Giuseppina Piovesana dice che le è piaciuta la discussione, che ne parlerà ancora.. certe cose spesso fanno anche un po male perchè la sensibilità di chi le legge non è patrimonio pubblico, e di sicuro non vostro che le scrivete, ma la critica si sa non guarda queste cose (a volte giustamente a volte un po meno)
Mi sono dilungato decisamente troppo, ho detto la mia perchè credo che indipendentemente da questo locale, se qualcuno cerca di creare qualcosa per il proprio paesello, e lo fa (come è stato fatto in questo caso) chiedendo prima il consenso a chi di dovere, è giusto che riceva qualche “pacca sulla spalla” in più…
ah.. dico un’ultima cosa, senza che nessuno della redazione si arrabbi però ok? La casa dei puffi era bianca con il tetto rosso, i puffi erano azzurri certo, ma la casa no.. forse vi siete confusi?? ahahah siete forti!
@ Marco:
Ok, va tutto bene. Nessun problema.
Pacca sulla spalla e via. Bravo, bel colore. Ora proponiamo davvero ai frati una mano di rosa al campanile. Tanto a loro va bene tutto.
Capiamo che le critiche sono difficili da digerire, soprattutto quando colpiscono chi lavora. E lavora sodo e bene.
Nessun problema ad ammetterlo.
Ma prova a rileggere: abbiamo solo parlato di un certo colorino esterno. Mai detto che si tratta di uno scempio. Mai detto che è l’unico problema mottense. Tu ne segnali altri, e importanti. Giusto.
E come abbiamo già ripetuto: nessuno ha mai sindacato su ciò che si farà dentro quel locale.
Se rileggi i nostri testi ci trovi invece che l’edificio “è stato giustamente restaurato”. E che si tratta di un “lodevole intervento”.
Ma, permetti, siamo ancora in un paese dove è possibile, forse, avere qualche opinione contraria e dove è ancora possibile, forse, dissentire su piccole e grandi scelte edilizie. O no?
Sulla pista di pattinaggio: consentici di aspettare che sia finita.
PS: Già, lo sapevamo: la casa dei puffi era di colore bianco con tetto rosso. Loro sì che avevano gusto. Naturalmente, per chi gli occhi ancora ce l’ha.
una cosa è esprimere un’opinione, una cosa è una petizione (anche se ha raggiunto la bellezza di 2 firme).
La Vostra opinione dovrebbe rimanere Vostra, come io dico la mia e metto il mio nome sul commento, Voi dovreste dire che quello che scrivete è SOLO ed esclusivamente opinione Vostra.
Parole come: “Un orrore, certo.” non sono frasi di opinione personale ma di provocazione. Provocazione che ha generato in altri lettori affermazioni non simpatiche, siete Voi i giornalisti e dovreste sapere come vanno le cose. Basta un fiammifero per fare un rogo.
Per me il topic andava bene, la Vostra opinione è di un colore inopportuno? ok perfetto, ma potevate risparmiarvi questa frase: “-Un orrore, certo. Un pugno nell’occhio, per chi gli occhi ancora ce l’ha.-” è soggettiva non oggettiva.
Se io aprissi un blog con scritto “Blog La Castella: il covo dei perditempo” a Voi piacerebbe? (Se adesso mi dite che potrei benissimo farlo mi metto a ridere)
@ Marco:
Hai ragione, un’opinione è altra cosa da una petizione. Che ha raggiunto la bellezza di 2 firme, una nostra e una di una buon’anima di Nocera Inferiore. Stupenda!
Ammettiamo che la petizione sia un po’ esagerata. Ma la nostra opinione è sorta dopo che molte persone, non solo mottensi, ci avevano segnalato la bellezza di quel colorino azzurro in un punto un po’ particolare del paese.
Che sia un orrore e un pugno nell’occhio, non crediamo sia solo una questione soggettiva: quel colore è di una tinta molto fredda che astrae del tutto dal contesto cromatico di quella zona. Detto volgarmente: fa a pugni con ciò che le sta attorno.
Ma il punto è che quella zona non è il litorale di Jesolo o di Bibione, che ormai ne hanno già viste di tutti i colori. E nemmeno una zona industriale, che ha altri oggettivi orrori edilizi. Quello è un bell’edificio, lodevolmente restaurato, inserito in un contesto che, per fortuna, ha ancora una certa integrità e bellezza, senza dire che guarda su un convento del ‘500. Vogliamo rispettarla?
Nessuno vuole colpevolizzare i proprietari del locale. Ma un po’ di buon senso forse avrebbe risparmiato qualche critica, che fa male a chi la riceve, ma, credimi, non è piacevole neppure per chi la fa. Più facile lavarsi la mani e lasciare correre. Si vive meglio.
Tutto qua.
Il blog lo puoi aprire e offendere chi scrive e perde tempo per darti una risposta e spiegarti le sue ragioni. Libero di farlo, anche senza ridere. Ma mi pare che questo blog parli anche di altro e non abbia alcuna intenzione di offendere nessuno.
Se rileggete capite che il mio riferimento sull’aprire un blog ecc.. era riguardante il fatto del giudizio oggettivo/soggettivo e non di certo per offendere ecc.
Io rispetto le opinioni degli altri, non è il primo blog a cui partecipo però è abitudine generale di tutti i blog esprimere opinioni personale nel massimo rispetto di quelle degli altri e nel massimo rispetto dell’educazione generale. Io non sto dicendo che Voi non non siete educati ma solo che dovevate dire che è una Vostra opinione.
Chi la pensa come Voi può venire nel blog e dirlo liberamente.
Altrimenti io potrei dirvi che decine e decine di persone mi hanno detto che adorano quel colore e scrivere che parlo in nome di tutti loro.
Non lo faccio perchè non è vero e lascio a chi la pensa come me di scrivere la propria personale opinione.
Per fortuna concordate con me che la petizione sia eccessiva.
Saluti.
Ma scusate le vostre elucubrazioni mentali non interessano a nessuno, il problema è: come mai è stato permesso da questa amministrazione in barba al regolamento edilizio il colo re “puffo”?? Il resto, credetemi è NOIA. La mia risposta è: A M I C I cioè sponsor. Saluti
sono queste le affermazioni non simpatiche che intendevo. Gente come bbongo83 che parla senza sapere.
Senza sapere che il colore era stato approvato dall’amministrazione comunale in quanto lo stesso era presente in altri edifici pubblici di Motta.
Nessun “in barba al regolamento edilizio”, è stato fatto tutto seguendo la procedura e i regolamenti.
bbongo83… sei te che esci dal topic, il topic riguarda l’opinione della gente se il colore è di piacere personale o meno, questo è scritto nel testo del topic (a parte quella frase inutile sul pugno nell’occhio).
Perchè devi fare una polemica inutile sull’amministrazione comunale? qui non si parla di politica, se vuoi farlo fallo al bar con i tuoi di AMICI.
Marco devi solo aprire gli occhi la politica c’entra e come.
Esci dall’ingenuità (o dalla furbizia di non capire) gli amici del bar concordano con me.
Mah…io non capisco come mai questo blog e tutta la redazione (senza fare nomi) si accanscano così tanto sul colore di questo locale…da quel che so io il colore era stato accettato anche dai tecnici del comune, ora non va più bene? E poi la prossima volta che vado al santuario voglio sentire cosa ne pensano i frati, i diretti interessati. Questo accanimento è sospetto, magari qualcuno in redazione è invidioso del successo imprenditoriale che il proprietario del locale ha avuto? O magari qualcuno nella redazione di questo blog ha un parente che ha un bar a Motta che non ha avuto lo stesso successo…(forse anche per il colore delle sedie che hanno usato, chi lo sa…)
Potrebbe essere…meditate gente, meditate…
@ Lo sciamano:
Mi pare eccessivo e offensivo quello che dici.
Non c’è nessun accanimento, ho solo risposto ai commenti. A quelli come il tuo, per esempio. Ho già anche detto che i frati possono anche essere d’accordo sul colore. Non cambia il fatto che sia un colore freddo e in disaccordo con il contesto in cui si inserisce. L’ufficio tecnico può averlo anche approvato, ma l’ufficio tecnico non è ancora stato investito del dogma dell’infallibilità. E così nemmeno io o tu.
Ho espresso, dopo avere avuto diverse segnalazioni, il mio disaccordo su un colore che, a mio parere (ma non solo), disturba un bel luogo di Motta. L’ho detto senza secondi fini e guadagnando solo le ire di chi sta aprendo quel locale. Voi invece non siete una onlus, se non sbaglio.
Ma se a te o ai frati o ad altri piace, pazienza. Significa che non abbiamo occhi e gusti simili. Tutto qua.
Non ho mai parlato di persone, né di cosa si andrà a fare in quel locale. Il fatto che tu accenni chiaramente al locale pubblico di cui è socia (minoritaria) mia madre, Luciana Cosma, lo trovo francamente scorretto, assai triste e meschino.
Da parte mia, la discussione è chiusa.
Sergio Momesso
Premesso che io non ho nulla a che fare con i titolari del locale nuovo, che neanche conosco, ribadisco invece che si intravede un palese accanimento nelle frasi che scrivi, caro Momesso.
“Un orrore, certo. Un pugno nell’occhio, per chi gli occhi ancora ce l’ha.”
E tu scrivi questo pur sapendo che il colore è stato confermato dall’ufficio tecnico. Certo, tu dici che l’ufficio tecnico non è infallibile. Per questo motivo chi dovrà pagare e ridipingere il locale a proprie spese è il proprietario dello stesso? Perchè non ti accanisci con l’ufficio tecnico del Comune?
E tu dici di aver solamente “espresso un’opinione?” Hai aizzato contro i proprietari di quel locale un giornalista, hai fatto una petizione, hai iniziato la tua personale battaglia contro quei muri azzurri con foto e post nel tuo blog, tra poco mi aspetto di vedere il banchetto delle firme in piazza a Motta la domenica mattina! Visto che ami l’arte e il decoro, perchè non hai combattutto in tutti quegli anni durante i quali quel posto è rimasto abbandonato a se stesso, distrutto e senza cure? Allora andava bene? Dov’erano le petizioni contro il Comune, i blog e le crociate? Evidentemente il fatto che fosse tutto sporco e distrutto ma bianco e non azzurro andava bene? Capisco!
Ah si…io sarò meschino, per carità, cattivo, queste sono tutte cose vere, hai ragione, sono uno delle persone più cattive che conosco…con le persone cattive. Con chi se lo merita non ho mezze misure. Però, chiedo venia, mi sa che anche tu non hai la coscienza a posto. Ovviamente anche per me la discussione è vinta, sicuramente vincerai la tua battaglia e quei muri ritorneranno bianchi, wow, che soddisfazione!
Mi fa piacere scoprire che alcuni anonimi cittadini che non hanno nessuna relazione con i proprietari/gestori del locale siano a conoscenza dell’iter della pratica edilizia del locale in questione, non credevo davvero che ci fosse tutto questo interesse per la crescita urbanistica del paese…Ora questi anonimi e disinteressati cittadini, che difendono a spada tratta la colorazione di un locale che altri cittadini invece trovano fuori luogo nel contesto urbano in cui è inserito, tra i quali il sottoscritto, che non ha alcun bar da promuovere, alcun partito cui riferire e nessun interesse personale da difendere (contento sciamano?) e che per giunta frequenta tranquillamente l’altro locale del futuro gestore, affermano con precisione che esiste un parere positivo da parte dell’ufficio competente a proposito della colorazione del locale. Personalmente ne prendo atto e quindi passo alla domanda successiva: la scelta del colore con quale logica è stata effettuata? Si è valutata attentamente la conseguenza di una scelta simile proprio a ridosso della basilica? Molti comuni, ai quali sta a cuore la conservazione del patrimonio immobiliare e la valorizzazione della valenza storica e culturale degli edifici di pregio, si sono dotati da tempo di un sistema codificato per valutare i colori ammissibili per gli elementi architettonici in ambito urbano o rurale. Tali strumenti, noti come Piano del Colore, contengono generalmente delle tavole indicanti tutti i cromatismi che risultino in sintonia, dopo accurato studio storico, architettonico e paesaggistico, con il contesto urbano e paesaggistico, al fine di valorizzare il patrimonio storico dei comuni che, è incredibile doverlo ricordare, va a vantaggio di tutta la comunità. Inoltre l’adozione del piano del colore, così come l’applicazione del regolamento edilizio e delle norme tecniche di attuazione del PRG, ha lo scopo di eliminare qualsiasi elemento di discrezionalità nelle scelte che l’Uffico Tecnico e la commissione edilizia (che a Motta è stata eliminata nella precedente giunta ed ora non so se sia stata creata nuovamente) sono chiamate a fare. Molto semplice da attuare, il sistema permetterebbe di ovviare a critiche del genere. Ora, qualcuno mi ha riferito che probabilemente esiste già un piano del colore qui a Motta, ma che probabilemente non viene utilizzato da tempo. Se esiste perché non utilizzarlo? E se viene utilizzato perché non è presente nel sito del comune e non viene citato in alcun luogo nelle NTA del PRG?
In termini generali sono comunque esterefatto ed anche schifato dai commenti di alcuni che attaccano il diritto di poter esprimere un proprio parere negativo sul colore di un edificio esistente sul principale viale di Motta di Livenza. Un parere che era chiaramente di natura estetica per chi sa leggere, espresso da Sergio Momesso che è noto studioso d’arte. Il quale invece è stato vilmente attaccato, in forma anonima, per la parentela con sua madre, socia di un locale pubblico (piccolo appunto per sciamano: è proprio sicuro di essere così disinteressato lei che scrive cose del genere? quando si lanciano accuse come quelle che ha fatto lei non crede si dovrebbe avere il coraggio di mettercela la faccia?).
In fondo questa è una piccola discussione, che verte su un problema relativo, ma contenente alla base un principio di fondo, invece, molto importante, fondamentale, che è quello della partecipazione diretta del cittadino alla gestione della cosa pubblica. Ci sono molti che ritengono che la cosa migliore sia rimanere in silenzio, mai esprimere pareri, mai schierarsi apertamente: bene, si comportino in modo coerente e stiano in silenzio loro per primi.
Giovanni Toffolon
“Considerate la vostra semenza, fatti non foste per viver come bruti, ma per seguire virtute e canoscenza” Dante, Inf. XXVI 118-120
Proprio non si capisce dove si voglia andare a finire con questa farneticante polemica che a quanto pare è cosi culturalmente alta da aver bisogno di una citazione di Dante. Abbiamo un “noto critico d’arte” che, ok esprimere la propria opinione fortunatamente viviamo in un paese libero, ma se la prende tanto a cuore da indire addirittura una petizione senza parlare dei toni forti con cui lo fa. Poi c’è il signore che ha coraggio di firmarsi che dichiara di essere un semplice cittadino che dice la sua ma è informatissimo su tutte le procedure e regolamenti comunali. Poi c’è un altro signore che addiritura va a calunniare chi secondo lui sponsorizza il comune. Signori siete liberi di dire che il colore non vi piace e sareste stati apprezzati se vi foste limitati a quello ma esagerando così a noi che il colore piace cosa dobiamo pensare? Caspita che persone sincere e disinteressate a qualsiasi livello!!! Guardate che sulla vita esistono cose più importanti che spendere tanto tempo sul colore di un fabbricato che almeno adesso non è più pieno di ratti (forse non amano l’azzurro o i puffi)
Mi pare che “i toni forti” di chi si è sentito toccato dalla nostra segnalazione che il colore azzurro non è appropriato in viale Madonna, nei pressi della Basilica francescana, abbiano avuto il loro libero sfogo.
Per me la discussione è chiusa.
Sergio Momesso
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