Riceviamo e volentieri pubblichiamo la seguente segnalazione, che speriamo davvero trovi numerosa partecipazione.
Si segnala che mercoledì 5 novembre presso i locali della scuola primaria di Motta di Livenza cpl, ore 20:45, si svolgerà un dibattito sulla Scuola alla luce della nuova normativa (decreto Gelmini).
Come recita il titolo, la scuola è di tutti e la decretazione d'urgenza, escludendo confronti e condivisioni, ne impedisce il rinnovamento sulla base dei bisogni e delle esperienze. Pertanto è di fondamentale importanza la discussione e la concertazione su un tema tanto cruciale come l'istruzione e la scuola nel nostro paese. [da Annalisa Parpinello]
Aggiornamento: il titolo dell'incontro è "La riforma Gelmini cosa cambierà nella Scuola", interverrà il dott. Luigino Smaniotto, dirigente scolastico (3° circolo di Treviso).
Sulle conseguenze della "riforma" Gelmini nell'ambito universitario e nella scuola superiore parlerà invece il prof. Lamberto Pillonetto, preside del Liceo Primo Levi di Montebelluna, giovedi 6 novembre ore 20:30, Aula Magna dell'Isiss Scarpa di Motta di Livenza. Partecipate, se potete! [redazione]
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{ 5 commenti }
Una corretta informazione
Ottima iniziativa del Consiglio di Circolo di Motta di Livenza su un argomento di così grande rilevanza culturale, sociale e politica:Riforma dell’ordinamento della Scuola Primaria in particolare, e di tutto il sistema formativo in generale! Un decreto diventato Legge dello Stato per la riforma della Scuola di cui se n’è parlato esclusivamente nei salotti televisivi prima, e nelle piazze delle manifestazioni poi.Non ha seguito, il decreto Gelmini, l’iter naturale di ogni riforma che riguarda la scuola, non ha avuto alla base cioè, un ampio e appassionato confronto tra gli esperti di diverse scuole di pensiero(pedagogisti, psicologi, sociologi…);non ha avuto, conseguentemente, un tempo ragionevole di sperimentazione sul campo da parte degli addetti ai lavori come si è sempre fatto, per es.per la legge che istituiva i moduli organizzativi del 1990. Niente di tutto questo, solo tanti passaggi mediatici farciti di informazioni scorrette e ingannevoli.Ben venga dunque un dibattito che risponda al bisogno di chiarezza e di corretta informazione delle famiglie, degli insegnanti, di tutti quelli che credono nella cultura e nella scuola come istituzione fondamentale della nostra società
Vivo a bologna dove l’opinione pubblica si è mossa in maniera consistente contro il decreto Gelimini. Riscontro con piacere che anche nel ventre molle della Lega si esprime un dissenso. E’ la dimostrazione che questo movimento non è soltanto una risposta a una manovra economica, ma è una realtà che entra nella vita di tutti. Anche se di fatto, a livello giuridico rimane poco da fare, è in ogni caso importante ritrovarsi in tanti, anche in maniera trasversale e non prettamente ideologica. Segno che il disagio montava da tempo e aspettava soltanto un’occasione per potersi manifestare. Bravi. Resistiamo perché siamo in tanti.
Sono amareggiata per questa riforma che va a distruggere una scuola primaria che risulta una delle migliori sia a livello europeo che mondiale. Una riforma nata non da esigenze pedagogiche, ma economiche!!! Non si capisce perchè ne dobbiamo fare le spese proprio noi: insegnanti, genitori, alunni e cittadini.
Spero si possa fare qualcosa per SALVARE la scuola perchè è proprio qui che si gioca il nostro futuro.
Strana la nostra scuola elementare . Gli alunni lavorano il doppio degli insegnanti e i genitori per far fare i compiti assegnati lavorano quanto gli insegnanti. I bidelli poi si riposano molto. E’ talmente “migliore” la nostra scuola che le cose normali ( educazione civica, voto in condotta, un insegnante responsabile dell’andamento della classe, vietare alle case editrici di cambiare continuamente i testi scolastici e aggiungo licenziare gli insegnanti chiaramente incapaci) sembrano strane.
E’ doveroso fare un breve resoconto dell’incontro-dibattito di mercoledì sera 5 novembre dal titolo:la riforma Gelmini cosa cambierà.
Davanti ad una platea attenta ed interessata,il dirigente scolastico dottor Smaniotto con chiarezza,puntualità ed incisività ha illustrato i passaggi fondamentali della legge Gelmini ed i cambiamenti che la sua applicazione comporterà. Nel suo intervento il dirigente ha evidenziato l’impegno speso negli ultimi anni venti anni per realizzare quella scuola delle competenze,richiesta dall’Europa,la cui priorità è di offrire al bambino una varietà di proposte formative,disciplinari e relazionali indispensabili per acquisire gli strumenti per realizzarsi in una società complessa. Una scuola che è andata oltre al leggere,scrivere e far di conto per promuovere negli alunni competenze fondamentali disciplinari,trasversali e reticolari. Una scuola caratterizzata da una pluralità docente,da insegnamenti approfonditi e competenti, da didattica di potenziamento,recupero e laboratorio in tempi distesi. In sintonia con i docenti e i genitori intervenuti nel dibattito, il dottor Smaniotto ha espresso il timore che i tagli previsti dalla recente normativa possano cancellare i risultati fin qui conseguiti da una scuola riconosciuta tra le migliori nel mondo.
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