Federalismi: proposte a confronto

by smms on settembre 18, 2008

{ 10 comments }

1 bbongo83 09.19.08 at 08:41

SE PANIGHEL FOSSE ONESTO INTELLETTUALMENTE DIREBBE LA VERITASULLARTICOLO 20 DELLA BOZZA CALDEROLI. LO VADA A SPIEGARE AI POPOLI PADANI IL FADERALISMO FISCALE IN SALSA CALDEROLI. QUESTO CHE LA LEGA STRUMENTALIZZA IL NORD SOLO PER RAGIONI ELETTORALI NON SPIEGANDO IN REALTACOME STANNO LE COSE. SE PANIGHEL HA LETTO LA BOZZA DAVANTI A UNA SIMILEPORCATASAREBBE INSORTO INVECE………

Le riforme istituzionali si dovrebbero fare avendo in mente il futuro e l’interesse generale del Paese; non dovrebbero servire a far contento il compagno di partito o di coalizione. Con l’ultima versione della bozza Calderoli sul federalismo fiscale, approvata in prima lettura dal Consiglio dei Ministri di giovedì, invece si è addirittura inventato il federalismo ad personam.
L’articolo 20, quello sulle Regioni a Statuto Speciale, ha un nome, un cognome e un indirizzo: Raffaele Lombardo, Presidente della Regione Sicilia. Per far contento anche lui, in una riforma che a forza di voler accontentare tutti i partiti nella maggioranza di governo si annacqua ogni giorno che passa (nell’ultima bozza, per esempio, è sparita qualsiasi forma di autonomia tributaria), è spuntata anche la possibilità di attribuire alle Regioni a Statuto Speciale “quote del gettito derivante dalle accise sugli oli minerali in proporzione ai volumi raffinati sul loro territorio”. Non è (ancora) la tassa sul tubo, ma poco ci manca. Poiché 5 raffinerie su 6 delle Regioni a Statuto Speciale sono (ma guarda un po’) localizzate in Sicilia, la norma consente a questa Regione di trattenere in loco una buona parte del gettito delle accise sulla benzina raffinata. E non si tratta di noccioline. Con più di 20 miliardi di gettito complessivo all’anno, le accise sugli oli minerali costituiscono la la quarta imposta erariale italiana, e la quota raffinata in Sicilia è quasi del 50 per cento. Del resto, non si può dire che non lo avessimo già previsto. Si osservi anche che mentre la logica politica della norma è chiara, quella economica latita, e non trova fondamento giuridico né nel nostro sistema tributario né nello Statuto della Regione Sicilia. L’accisa è una tassa esigibile “all’atto dell’immissione in consumo del prodotto”, è cioè un’imposta alla vendita, non alla produzione. In pratica, lo Stato impone le accise sulla benzina, i bolognesi e i genovesi le pagano, e i soldi vanno, in parte o del tutto, ai siciliani.
E’ l’opposto del principio della responsabilità fiscale, cioè dell’essenza del federalismo (“pago, controllo, esigo”); qui le tasse le paga qualcuno e i soldi vanno a qualcun altro. E dire che di responsabilità fiscale la Sicilia ne avrebbe un gran bisogno; è la Regione che già prende più trasferimenti dallo Stato (il 20% di tutti i trasferimenti erariali alle Regioni), ma che li spende molto male, a giudicare dalla qualità dei servizi offerti ai cittadini, dal numero e dai redditi degli amministratori pubblici e dall’età di pensionamento dei funzionari pubblici. Se questo è il federalismo alla Calderoli, ne vedremo di belle.

2 gina 09.22.08 at 11:31

Ai consiglieri del PD ricordo che il governo Prodi ha tolto ai Comuni l’Ici sulle case rurali, non solo ma ne ha tolta molta di più di quella che andranno effettivamente ad incassare ( 609 milioni contro 200 stimati) generando un buco di circa 400 milioni di Euro, altro che tesoretto.”

Queste affermazioni di Panighel sono il massimo della disinformazione, lo scarica barile rimane ancor oggi lo sport più in voga tra i politicanti federal-italioti con problemi di sintassi.

3 alex 09.22.08 at 17:56

per bbongo83
Il meridione e le isole sanno fare lobby a prescindere dal fatto che i parlamentari siano di destra o di sinistra. Mi sembra illogico incolpare la Lega Nord perchè non riesce da sola, con l’8% dei consensi elettorali, ad approvare il “suo federalismo” . Certo se la Lega avesse in parlamento il 51% avrebbe ragione Lei. Purtroppo così non è … e bisogna mediare . Questo dimostra appunto che il Nord deve votare per il Nord perchè Lombardo, Loiero, Bassolino, ecc… sembrano non avere “in mente il futuro e l’interesse generale del Paese”.

4 bbongo83 09.23.08 at 08:33

per Alex
Con un federalismo “porcata” come l’art. 20 della bozza e la situazione attuale non cambia assolutamente niente. Mi chiedo come si possibile mettere in campo una riforma di questo tipo e farla passare per riforma federalista. Con i cittadini bisogna essere seri e dire le cose come stanno. Altrimenti questa e politica di “BASSA LEGA”.

5 Alex 09.23.08 at 09:38

Per Gina
NOTIZIE DAL SOLE 24ORE
Ecco dunque un nuovo tassello che si inserisce nella tormentata vicenda dei «tagli-ombra» operati in sordina con il bilancio dello Stato dell’anno scorso che, prima ancora di dare avvio al complesso meccanismo di recupero dell’imposta, ha ridotto i trasferimenti statali di una misura pari alla stima fatta a tavolino. Ben 609 milioni di euro in meno nel 2007, lievitati a 768 nel 2008, che sono stati tolti a tutti i Comuni, piccoli e grandi, in proporzione ai fondi ordinari. … In totale, nei soli Comuni capoluogo mancano all’appello quasi il 70% delle risorse tagliate nel 2007 … “
10 marzo 2008


Cara Gina,
prima di accusare di disinformazione informati.

6 gina 09.23.08 at 15:03

Per Alex

Rileggendo ciò che dice Panighel:

“Ai consiglieri del PD ricordo che il governo Prodi ha tolto ai Comuni l’Ici sulle case rurali, non solo ma ne ha tolta molta di più di quella che andranno effettivamente ad incassare ( 609 milioni contro 200 stimati) generando un buco di circa 400 milioni di Euro, altro che tesoretto.”

Sembra che la questione giri attorno al fatto che i comuni non hanno potuto incassare l’ICI dei fabbricati rurali. Ciò non è vero perchè i comuni non hanno mai incassato l’ICI sui fabbricati rurali. Se vogliamo spiegare veramente come stanno le cose e non lanciare cifre solo per sentire boom, possiamo spiegare che i taglia fatti nel 2007 sui trasferimenti ai comuni erano dati dalla previsione di rivalutazione catastale degli immobili rurali che di rurale non avevano più nulla, (non mi pare proprio una brutta cosa) i comuni più accorti si sono mossi per tempo e sono riusciti a riscuotere l’ici di questi fabbricati, altri non hanno neppure avviato il procedimento per la rivalutazione delle rendite (non conosco come si sia mossa la nostra amministrazione comunale).

Insomma vorrei che chi “lancia” cifre alleghi anche le fonti o perlomeno dei riferimenti attendibili e tra un numero e l’altro abbia l’accortezza di utilizzare la lingua italiana. Poi visto che si tratta di un ex sindaco che a quanto pare fa ancora il sindaco, potrebbe parlarci dei tagli di cui ha risentito il nostro comune.

La questione federalista poi per come la vedo io è una grandissima buffonata come certi fazzoletti e camice verdi, in quanto non cambia nulla da dove arrivano i danari bensì chi li amministra, il vero federalismo sarebbe una classe politica nuova a tutti i livelli. Poi che a livello locale saltino fuori certe beghe tra forzaitalioti e leghesti è perlomeno patetico.

Vorrei fare una proposta, perchè sindaco, e giunta non installano una webcam nella sala comunale in modo che tutti i cittadini abbiano la possibilità di vedere le assemblee? Non sarebbe male è un’iniziativa di Beppe Grillo, porterebbe un po’ di trasparenza attorno al comune e quattro risate a molti mottensi.

P.S. magari anche una piccola manutenzione al sito internet comunale non sarebbe male.

7 Alex 09.23.08 at 15:25

Per Bongo
leggiti anche gli altri 21 articoli e non soltanto il secondo comma dell’art. 20. In ogni caso i trasferimenti, eventuali, sono condizionati al contestuale ” trasferimento delle eventuali competenze o funzioni spettanti alle medesime Regioni ed ancora non esercitate”.
 Ciao

8 Alex 09.23.08 at 15:33

Per Gina
meglio dell’intervento precedente ma non ancora sufficiente. La questione è che lo stato ha ipotizzato un incasso di ici per il 2007 di 609 milioni di euro ma ne incasserà solo 200. Questo dice l’articolo del Sole 24 ore riportato sopra.
 Ciao.

9 Alex 09.23.08 at 18:56

Nicola Tommasi
Il Sole 24 Ore del 22 settembre 2008
“La prima sforbiciata alle spettanze ( dei Comuni) risale al 2006 per mano del DL 262/2006 che ha stimato in 609 milioni di euro per il 2007 (768 milioni e 818 milioni rispettivamente per il 2008 e 2009) il maggior gettito Ici derivannte dai fabbricati ex rurali, dall’adeguamento dei moltiplicatori per gli immobili di categoria B e per l’accertamento delle destinazioni commerciali-industriali degli immobili iscritti nella categoria E. Secondo le stime della stessa agenzia del Territorio, però, il maggior gettito atteso non supera i 117 milioni, creando per il triennio 2007/2009 un buco di 1,8 miliardi di euro.”
 Ciao

10 redazione 09.26.08 at 23:13

Segnaliamo le nuove informazioni apparse sul blog di ForzaMotta-LegaNord relative a
“Federalismo fiscale
Documento esplicativo a cura del Gruppo Regionale Veneto Lega Nord
SCHEMA DDL FEDERALISMO FISCALE – 11 SETTEMBRE 2008”

http://forzamotta.blogspot.com/2008/09/federalismo-fiscale.html

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