Prusssst!

by smms on agosto 12, 2008

{ 5 commenti }

1 Flock 12.08.08 ore 14:34

Beh, visto che mi chiami in causa, dall’alto della tua sdraio e mi concedi lo spazio per replicare, lo faccio volentieri, e ti sottopongo alcune riflessioni:
1)Era evidente che il Sindaco ricevesse almeno un grazie da chi lo aveva direttamente coinvolto, nessuna grande solidarietà di massa quindi.
2)Come avrai potuto leggere dalla “stampetta locale” di oggi, il problema (come dice Orlando) è stato semplicemente spostato. Mi auguro che sotto la tua abitazione non vi siano qugli aggeggi inutili chiamati “panchine”.
3)Per quanto “ombra” almeno qualcuno, a quanto pare su richiesta di altri cittadini, pochi forse, ma cittadini, si è preso la briga di denunciare quella che comunque è una privazione del diritto altrui.
4) Forse non l’hai ancora capito, ma la citazione: “almeno tu puoi permetterti una sdraio”, era per il fatto che tu almeno puoi sederti su qualcosa a differenza di chi questo diritto non ce l’ha più in quella zona di Motta.
Lascio a te quindi le denuncia delle grandi questioni di Motta a cominciare dal PRUST, che riguarda Oderzo.

2 redazione 12.08.08 ore 22:37

Grazie per il commento, anche se vedo che non smetti di pensare alle panchine.

Rispondo ai tuoi punti.
1) Nessuno ha mai detto che c’è stata una “grande solidarietà di massa”. Mi pare che ingigantisci un po’ le parole altrui per poterle denigrare più facilmente (vecchio topos retorico).
Ho solo detto, leggendo l’articolo sul tuo blog, che l’argomento finalmente si stava un po’ sgonfiando grazie anche all’intervento dei residenti. E’ a loro che devi rispondere, non a me.
Purtroppo mi sbagliavo, non si sta sgonfiando affatto, c’è ancora qualcuno che non smette di soffiare.
2) A ridaje con gli attacchi personali sulle panchine. Ma non hai altri argomenti?
Sì, sì la questione si sposta altrove. Ma nessuno ha mai detto che la rimozione delle panchine fosse la soluzione a tutti i mali. Solo che ci sono questioni più gravi.
3) Ma quale privazione del diritto altrui? Vai a dirlo ai residenti se hanno diritto di vivere liberamente a casa loro.
4) Sì, l’avevo capito, mi prendi per stupido.
Ma la stai facendo troppo grossa.
Ti ho già detto che l’argomento “poverini quelli che non possono più sedersi liberamente nel bel parco mottense, perché un cattivo sindaco gli ha portato via l’unico posto non a pagamento” era e, per me, resta un argomento ridicolo.
Quanto all’attacco personale, vale quanto detto sopra: quando non si hanno argomentazioni sufficienti, si attacca la persona.

Guarda che lo so che il PRUSST (con due esse) è un progetto centrato su Oderzo.
Ma se guardi un po’ più in là del tuo naso, vedrai che le persone coinvolte nella questione sono in primo luogo anche mottensi, perché ne va di mezzo l’intero territorio. E non ho inteso denunciare un bel niente. Questo lo ha fatto Roberto Zampieri, che, se non lo sai, è di Motta. Io, per me, ho solo cercato di cominciare a capire qualcosa che mi pare piuttosto grave.

Scusa il tono un po’ risentito, ma rispondo ad uno che tenta di farmi passare per cretino.
Ciao e… rilassati, magari su una panchina. A meno che non te l’abbiano già portata via quei cattivoni dell’amministrazione comunale.

PS: la prova che distorci ciò che leggi è che citi “stampetta locale”, quando il mio testo dice “paginette locali”, con tutto un altro senso. Rilassati, te le rimetteranno le panchine.

3 pikappa 13.08.08 ore 11:20

scusate se entro tardi in questa polemica di ferragosto…ma ritengo, per rispondere al redattore di questo sito che nessuno avesse intenzione di fare un uso strumentale della questione sulle panchine, mi pare strano anche che tale persona attachi il partito democratico mottense, non capisco come annoveri tale polemica come qualcosa di irrilevante…Non mi interessa che sia una soluzione temporanea, che la gente che vi abita sia d’accordo o meno…è una questione di principio, di maniera…A me il togliere le panchine ricorda Gentilini a Treviso (non mi interessa nemmeno se i frequentatori di tale parco siano o meno extra-comunitari o nostrani)…mi sembra un atto non-sociale…e una cosa che possa creare dei precedenti anche per problemi razzisti. Il Parco Pubblico è tale perchè accorda un servizio alla comunità, il potersi riposare e rilassare…cosa che si fa oltre che passeggiando anche sedendosi sulle Panchine…(anziani, famiglie, mamme con i bambini, giovani…) se le togliamo perde una delle sue funzioni principali il parco pubblico. Togliendo le panchine si sposta il problema in un altro parco (bella mossa, complimenti)…la cosa su ciu intervenire non sono le panchine ma i ragazzi che si comportano male…cosa fare? Maggiori controlli delle forze dell’ordine, sanzioni…maggior rigidità per rispettare la legge (alla fine questa gente qui va li da anni non da adesso)…Mi dispiace si sia insistito tanto sulle panchine, doveva essere un a polemica molto ridotta, non perchè irrilevante ma perchè tale soluzione non doveva neanche predersi in considerazione!! Mi dispiace per la gente che abita li, per i vicini bambini dell’asilo, che vanno tutelati sopra ogini cosa…mi dispiace per gli attacchi del redattore di questo sito, che stimo e rispetto e reputo persona di grande cultura ma devo dire che in questa questione non mi è piaciuto. Sono preoccupato per le decisoni del sindaco…e non solo riguardo le panchine…e su questo chiuderei…augurandomi che tale questione giunga presto ad una migliore soluzione…spero si agisca sempre col buon senso…e auguro buone vacanze a tutti e buon riposo…

4 gina 13.08.08 ore 12:10

Se posso inserirmi sulla questione panchine di più facile e immediata comprensione rispetto al prusst che comunque non mi sembra così lontano rispetto alle panchine in quanto è l’anello di un meccanismo di amministrazione territoriale.
Penso che togliere delle panchine è un atto di profonda inciviltà, se l’amministrazione comunale non riesce a rendere sicura una limitatissima area PUBBLICA è un’amministrazione ridicola, i residenti di quella zona, hanno tutto il diritto di protestare se nelle aree verdi adiacenti non vengono rispettate le fondamentali regole di rispetto reciproco e educazione civica, so per certo che a Motta esistono i vigili urbani, e sono sicuro che hanno l’autorità per infliggere sanzioni a chi non rispetta le regole, a me questa sembra la soluzione più ovvia.
La soluzione adottata colpisce non tanto gli incivili frequentatori di quelle panchine, ma l’immagine che un paese offre di se.

Un consiglio a chi vuole andare ancora in quell’angolo di motta a farsi massacrare dalle feroci zanzare della zona è quello di andarci con la propria sdraio, e l’avvincente giallo dell’estate “LA PANCHINA LEGHISTA

Buon ferragosto a tutti i mottensi.

5 redazione 13.08.08 ore 17:03

@pikappa
grazie per il commento e per i gentili apprezzamenti.
Forse nel mio post dal bagnasciuga ho ecceduto nel piacere del testo (cfr. il buon Barthes) e ho finito per non farmi capire bene, come si vede dal contrattacco di Flock. L’attacco al piddì e il fastidio per il procrastinarsi della polemica sulle panchine era dettato non dal considerare questa questione “irrilevante”. Questo io non l’ho mai detto. Ma era solo un modo di sottolineare, pungendo e spronando, che si sta perdendo tempo con una polemica “sterile”. Ho detto proprio così, sterile, cioè che produce poco o nulla. Politicamente, beninteso.
Se poi uno vuole continuare a fare il Robin Hood delle panchine, be’, libero di farlo.
Ma, ripeto, ci sono tante cose da fare, alcune anche con urgenza. E certamente più importanti delle panchine. Importanti e urgenti, ovviamente, dal punto di vista politico per il paese.

@gina: bentornata/o. Ti ringrazio per l’umorismo. E per l’intelligente osservazione che la questione Prusst è sempre un problema di amministrazione del territorio, ma ben più ampia e politicamente rilevante delle panchine.
Potremmo anche scrivere una parodia con quel titolo, no? Se vuoi, provaci.

Buon ferragosto anche a tutti voi.
 smms

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